Economia e finanza / Economia

Commenta Stampa

CISL E FARE AMBIENTE INSIEME PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE


CISL E FARE AMBIENTE INSIEME PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE
13/11/2008, 12:11

 

Un Patto Sociale per lo sviluppo sostenibile in grado di rilanciare la politica energetica ed ambientale in Italia”. È quanto hanno sottolineato il Segretario Generale FLAEI-CISL, Carlo De Masi, e il Presidente di Fare Ambiente, Vincenzo Pepe, nel Protocollo di intesa per uno sviluppo sostenibile firmato dalle due Organizzazioni.
Una collaborazione, quella tra FLAEI e Fare Ambiente, attiva già da tempo e che ha visto le due Sigle farsi promotrici di una Proposta di Legge per l'introduzione dell'insegnamento dell'Educazione Ambientale nelle scuole, cui farà presto seguito analoga iniziativa sull'Educazione alla Sicurezza in tutti i suoi aspetti.
Con la formalizzazione di questo rapporto, FLAEI e Fare Ambiente si propongono come soggetti interlocutori dei due Ministeri (per lo Sviluppo Economico e dell'Ambiente) e delle Istituzioni locali “al fine di supportare le scelte strategiche del Paese nel momento in cui le Imprese e le Comunità sostengono i costi energetici (tariffe) ed ambientali (quote CO2) più elevati in Europa”. L’obiettivo è anche quello di contribuire, sul versante socio-ambientale, ad accompagnare il necessario consenso sulle grandi infrastrutture ed opere energetiche fondamentali per il Paese.
Le criticità del Sistema Elettrico sono tante e sono determinate sia dai processi di liberalizzazione e di spinte privatizzazioni dei servizi pubblici essenziali (elettricità, gas, acqua), sia da normative farraginose e veti ideologici e strumentali che hanno, di fatto, "ingessato" gli iter autorizzativi.
Ora, il nuovo Governo ha annunciato una serie di provvedimenti, sui quali ci sarebbe l'intenzione di procedere per Decreto.
Noi riteniamo” hanno sostenuto De Masi e Pepe “invece, che tematiche di tale rilievo per la vita stessa dei Cittadini italiani debbano essere accompagnate da un rapporto continuo e bivalente tra Istituzioni, Forze Produttive e Parti Sociali. Il protocollo d'intesa vuole porsi infatti come punto di riferimento, lanciando la proposta di un Patto Sociale per lo sviluppo sostenibile”.
Un obiettivo raggiungibile, solo se il Governo e le Istituzioni locali apriranno tavoli concertati, a partire da una Cabina di regia/Osservatorio di Settore presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, con la partecipazione dei Ministeri dello Sviluppo Economico e dell’Ambiente e di tutti gli attori del Settore. Si tratta, in sostanza, di creare il presupposto per realizzare le priorità di cui ha bisogno il nostro Sistema energetico: la rinascita del nucleare, con tutte le implicazioni in termini di sicurezza ed impatto ambientale, l'implementazione delle energie rinnovabili, con costi elevati e necessità di finanziamento, lo sviluppo della ricerca applicata.  
Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©