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CNEL: "Grande incertezza e 500 mila posti di lavoro in meno"


CNEL: 'Grande incertezza e 500 mila posti di lavoro in meno'
22/07/2009, 12:07

Il rapporto del CNEL dà un'ulteriore stangata ai propositi di ottimismo e ai discorsi del governo che guardano alla crisi in corso con sufficienza ed ottimismo. Infatti, il rapporto stima una perdita di posti di lavoro nel 2009 tra le 350 mila e le 540 mila unità. Naturalmente nel rapporto parla solo dei contratti di lavoro a tempo indeterminato, non si accenna a quanti precari verranno riconfermati; anche se è facile da immaginare che non saranno molti.
Nel rapporto vengono anche indicate le possibili misure per sconfiggere la crisi: un potenziamento degli ammortizzatori sociali, ma solo a certe condizioni, "a) le condizioni di accesso ai sostegni al reddito e le compatibilità di un livello di carattere universale con i costi in termini di sostenibilità finanziaria; b) il rafforzamento delle azioni di formazione e di orientamento, ancora oggi troppo slegate dai bisogni reali del mercato del lavoro, se si vuole riorientare il sentiero di sviluppo dell'economia italiana sui cosiddetti green jobs o su i white jobs (lavori legati ai servizi socio-sanitario-assistenziali alla persona o alle famiglie); c) quale sistema di tutele e sostegni al reddito può essere possibile per il lavoro indipendente, la vittima più significativa di questa crisi. E questo è per il sistema produttivo italiano una perdita di grande rilevanza, che deve essere quantomeno attenuata".
Qualcuno vuol provare a capire se Berlusconi e Tremonti questa volta l'hanno capita?

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di Antonio Rispoli
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