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A rischio prossima campagna di raccolta primaverile

Coldiretti: subito decreto per 35000 lavoratori stranieri


Coldiretti: subito decreto per 35000 lavoratori stranieri
19/02/2012, 12:02

ROMA  - La Coldiretti a lanciare l'allarme per la prossima campagna di raccolta primaverile che rischia di saltare in assenza di manodopera:  ''Nelle campagne servono almeno 35mila lavoratori stagionali extracomunitari da autorizzare subito con decreto per la definizione delle quote di ingresso per lavoro stagionale''.   ''Siamo in ritardo di due mesi - dice - considerati i tempi tecnici, pubblicare al più  presto il decreto per autorizzare le assunzioni premia le imprese virtuose''.
La presenza dei lavoratori stranieri impegnati nelle campagne italiane e' salita a quota 112.515 di 149 diversi paesi ed oggi la forza lavoro estera rappresenta quasi il 9,54 per cento del totale impiegato in agricoltura, secondo una analisi della Coldiretti. In altre parole nei campi quasi un lavoratore su dieci e' straniero. Tra gli stranieri nelle campagne prevale la presenza dei lavoratori neo-comunitari di provenienza principalmente rumena, slovacca e polacca. Tra quelli extracomunitari si stabilizza invece il numero di albanesi e cittadini dell'ex Jugoslavia, mentre aumentano gli asiatici (India) e nordafricani (Marocco).
Sono molti i "distretti agricoli" dove i lavoratori immigrati sono una componente bene integrata nel tessuto economico e sociale come nel caso della raccolta delle fragole nel Veronese, della preparazione delle barbatelle in Friuli, delle mele in Trentino, della frutta in Emilia Romagna, dell'uva in Piemonte fino agli allevamenti in Lombardia dove a svolgere l'attivita' di "bergamini" sono soprattutto gli indiani mentre i macedoni sono coinvolti principalmente nella pastorizia. La presenza di lavoratori immigrati - conclude la Coldiretti - e' divenuta indispensabile per le produzioni di qualita': dagli allevamenti dei bovini di razza piemontese a quelli delle vacche per il parmigiano reggiano dove quasi un lavoratore su tre e' indiano ma i lavoratori extracomunitari sono diventati decisivi nella raccolta delle mele della Val di Non, produzione del prosciutto di Parma, della mozzarella di Bufala o nella raccolta delle uve destinate al Brunello di Montalcino.

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di Rosario Scavetta
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