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Comitato sorveglianza PSR, Nappi: "Comuni penalizzati dal Governo"


Comitato sorveglianza PSR, Nappi: 'Comuni penalizzati dal Governo'
03/02/2010, 08:02

Stamani, presso l’Eremo dei Camaldoli a Napoli, si è svolto il Comitato di sorveglianza sullo stato attuativo del Programma di Sviluppo Rurale della Campania 2007-2103. Si tratta della riunione che periodicamente mette a confronto l’Assessorato all’Agricoltura della Regione con le parti sociali, il Ministero delle politiche agricole e la Commissione europea in merito all’azione di monitoraggio sull’attuazione del Psr.

Dalla riunione è emersa una situazione di estrema gravità per tutti i Comuni della regione. Questi, insieme alle comunità montane, sono tra i principali soggetti beneficiari del Psr, attraverso la presentazione di progetti si sviluppo del territorio rurale. Ma ad oggi resta per loro la difficoltà di affrontare le spese per l’Iva connesse alla presentazione degli stessi progetti. Un’imposizione fiscale ad oggi riservata, nell’ambito di tutta la programmazione comunitaria, ai soli fondi del Psr.

“Il Governo – ha detto Nappi durante la riunione - ha dimenticato di concordare con l’Unione europea una modalità per fare sì che per questi progetti pubblici i comuni non dovessero pagare anche l’Iva. Così avviene infatti per gli altri fondi europei, Fesr e Fse. L’agricoltura si è dunque trovata ad essere penalizzata anche da questo versante: poiché la sofferenza finanziaria dei comuni è ormai strutturale certo non era immaginabile che essi potessero assicurare il versamento per l’IVA di percentuali fino al 20% sui singoli progetti. E infatti non li hanno presentati.

“Le Regioni – continua Nappi - Campania compresa, hanno allora definito un percorso insieme al ministero delle Politiche agricole con cui faranno fronte esse stesse al problema, con risorse che anzichè essere destinate agli investimenti saranno destinate esattamente alla copertura dell’Iva. Per la Campania parliamo di una cifra che equivale a circa 130 milioni di euro. Nonostante ciò il Ministero da ben tre mesi non riesce a stabilire con Agea, l’Ente pagatore nazionale, le modalità attraverso cui rendere disponibili queste risorse delle regioni. Un vero e proprio scandalo. Ora che le risorse sono state individuate non si può procedere perché il ministro non ha alcun interesse o forse perché è troppo impegnato nella sua prossima campagna elettorale in Veneto?”

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di Redazione
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