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Commercialisti, Coppola: "Noi professionisti non siamo una lobby"


Commercialisti, Coppola: 'Noi professionisti non siamo una lobby'
23/01/2012, 13:01

NAPOLI – “Noi professionisti non siamo una lobby, viviamo nel precariato e siamo le prime vittime di una crisi sistemica, che riguarda il capitalismo. Per combattere le difficoltà dobbiamo comunicare e fare sintesi. Proporremo un disegno di legge sull’abuso di dipendenza economica e l’introduzione della figura di un ‘presidente delle professioni’, affinche’ il comparto che conta oltre due milioni di lavoratori possa ritrovare l’unita’ ed esprimere posizioni comuni sui temi di maggiore rilevanza economica”. Lo ha detto Achille Coppola, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, aprendo il convegno “Forum delle professioni” in corso di svolgimento a Napoli.

“Facciamo fatica a viaggiare su un binario comune – ha continuato Coppola -. Occorre una visione lungimirante per avere nuove prospettive. Si lavori a una Agenzia delle Uscite, e non si tenga fuori il patrimonio delle Casse di previdenza, che debbono sostenere lo sviluppo delle professioni”.

“Una giornata di grandi riflessioni, circa 900 professionisti da Napoli lanciano un messaggio a tutta l’Italia e dicono basta ai soprusi, agli attacchi, agli insulti – ha sostenuto Vincenzo Moretta, consigliere segretario dell’Ordine -. Alziamo forte la nostra voce, ci sentiamo un volano per lo sviluppo del Paese e vogliamo la crescita come e più di chi ci attacca. Commercialisti, avvocati, psicologi, medici, ingegneri e tante altre categorie sono insieme per un’iniziativa promossa dai commercialisti e del Cup di Napoli. Si tratta del primo di una lunga serie di eventi, non vogliamo più restare in silenzio”.

“Il governo è bugiardo quando attacca i professionisti - ha rimarcato Maurizio De Tilla, presidente Cup di Napoli, nel corso del dibattito da Genny Sangiuliano, vicedirettore del Tg1 - , ci dice che siamo la casta e i privilegiati quando invece è esattamente il contrario. Colpire i professionisti è fuori da ogni logica, l’abolizione delle tariffe danneggerà ancora una volta i più deboli. Quello sulle liberalizzazioni è un decreto gravissimo, vogliono annientare le professioni e la loro indipendenza e metterle al servizio del capitale. Faremo decine di manifestazioni in tutta Italia, saremo in migliaia contro questo governo che sta facendo infinitamente peggio di quanto fece Bersani da ministro”.



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di Redazione
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