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Allarme dell'Istat

Commercio, piccoli negozi soffrono. A giugno vendite in calo


Commercio, piccoli negozi soffrono. A giugno vendite in calo
29/08/2012, 11:26

La tendenza è evidente già da tempo, tanto che ce ne eravamo accorti tutti. Non si contano più oramai i centri commerciali che sorgono come funghi fuori e dentro le città. Al posto di vecchi magazzini o cinema. O di vallate sconfinate. Questo trend in ascesa non poteva non avere ripercussioni sulla "piccola economia", quella del rivenditore di fiducia che tutti abbiamo sotto casa o vicino all'ufficio. Oggi ne parla l'Istat che, dati alla mano, lancia l'allarme: "A giugno le vendite al dettaglio sono calate dello 0,5% annuo". Lo segnala appunto l'Istituto di Statistica spiegando che nella media del trimestre aprile-giugno 2012 l'indice e' diminuito dell'1,7% rispetto ai tre mesi precedenti.

Nel confronto con maggio 2012, le vendite aumentano dello 0,2% per i prodotti alimentari e dello 0,4% per quelli non alimentari. Il calo dello 0,5% congiunturale e' la sintesi di un aumento dell'1,3% per i prodotti alimentari e di una diminuzione dell'1,4% per i beni non alimentari.

Nel confronto con giugno 2011 si registra una variazione positiva dell'1,8% per le vendite delle imprese della grande distribuzione e una flessione del 2,1% per quelle delle imprese operanti su piccole superfici.

Nella grande distribuzione le vendite segnano un aumento tendenziale sia per i prodotti alimentari (+3,6%) sia, in misura piu' contenuta, per quelli non alimentari (+0,2%). Nelle imprese operanti su piccole superfici le vendite diminuiscono sia per i prodotti alimentari (-2,1%), sia per quelli non alimentari (-2,3%).

Nel mese di giugno 2012, tra le imprese della grande distribuzione si registrano aumenti tendenziali del 2,2% per gli esercizi non specializzati e dello 0,3% per quelli specializzati. Nei primi, le vendite degli esercizi a prevalenza alimentare aumentano del 2,5%, quelle degli esercizi a prevalenza non alimentare dello 0,6%.

Con riferimento agli esercizi non specializzati a prevalenza alimentare, si registrano aumenti in tutte le tipologie: +4,0% per i supermercati, +3,9% per i discount e +0,2% per gli ipermercati. Con riferimento alla dimensione delle imprese della distribuzione commerciale al dettaglio, nel mese di giugno 2012 il valore delle vendite diminuisce, in termini tendenziali, del 3,2% nelle imprese fino a 5 addetti, dello 0,2% in quelle da 6 a 49 addetti ed aumenta dell'1,4% nelle imprese con almeno 50 addetti. 

Nel confronto tendenziale relativo ai primi sei mesi dell'anno, il valore delle vendite diminuisce del 2,6% nelle imprese fino a 5 addetti, del 2,0% in quelle da 6 a 49 addetti e dello 0,1% nelle imprese con almeno 50 addetti. Per quanto riguarda il valore delle vendite di prodotti non alimentari, a giugno 2012 si registrano variazioni tendenziali negative nella maggior parte dei gruppi di prodotti.

Le diminuzioni piu' marcate riguardano i gruppi: Mobili, articoli tessili, arredamento (-4,6%), Cartoleria, libri, giornali, riviste (-3,3%) e Dotazioni per l'informatica, telecomunicazioni, telefonia (-3,0%).

L'aumento tendenziale di maggiore entita' riguarda il gruppo Elettrodomestici, radio, tv e registratori (+1,6%). Nel primo semestre del 2012 tutti i gruppi di prodotti non alimentari hanno registrato, rispetto allo stesso periodo del 2011, una diminuzione delle vendite.

Le flessioni piu' ampie riguardano i gruppi Mobili, articoli tessili, arredamento (-3,3%), Cartoleria, libri, giornali, riviste (-3,1%) e Prodotti farmaceutici (-3,0%), mentre la diminuzione piu' contenuta e' stata registrata per il gruppo Altri prodotti (gioiellerie, orologerie) (-0,7%). 

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di Veronica Riefolo
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