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"Migliorare i servizi pubblici abbasserebbe l'evasione"

Confcommercio: pressione fiscale al 55%, evasione oltre i 154 miliardi


Confcommercio: pressione fiscale al 55%, evasione oltre i 154 miliardi
19/07/2012, 11:38

ROMA - Ecco dove il governo Monti potrebbe prendere i soldi che servono a mettere a posto i conti pubblici. Glielo indica Confcommercio, che fa presente come in Italia ci sia una evasione fiscale quantificabile nel 17,5% del Pil, equivalente a 154 miliardi. Insomma, se lo Stato facesse pagare chi non paga, avremmo i soldi per azzerare il debito pubblico nel giro di 15 anni.
Si tratta della più alta evasione fiscale tra i Paesi che pubblicano statistiche del genere. Persino Spagna e Messico, che sono comunque in doppia cifra, non superano il 12%.
A causa di questo, la pressione fiscale reale non è il 45,2%, come dicono le statistiche ufficiali (dato che ci pone al quinto posto in Europa), ma molto più alta. I contribuenti onesti finiscono col pagare il 55% del loro reddito in tasse ed imposte.
Secondo il rapporto, uno dei pincipali motivi di questa forte evasione fiscale è il fatto che i cittadini non "sentono" che i servizi pubblici che vengono loro erogati siano all'altezza delle tasse che pagano. Meno "influenza" ha invece il peso delle tasse: nel rapporto viene detto che se le tasse diminuissero al livello della Spagna (cioè del 17%, pari a minori entrate per lo Stato per oltre 100 miliardi), il recupero del sommerso sarebbe pari solo a 16 miliardi di euro.

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di Antonio Rispoli
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