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Incontro con i rappresentanti dell'Italia dei Valori

Confederazione artigianato: obiettivo primario “rialzare le saracinesche”


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Confederazione artigianato: obiettivo primario “rialzare le saracinesche”
22/01/2010, 16:01


NAPOLI – Obiettivo “rialzare le saracinesche” questo il tema del faccia a faccia tenutosi questa mattina alla CNA (Confederazione nazionale artigianato di Napoli), con i commercianti di via Duomo per ascoltare dalla loro viva voce le difficoltà con cui il commercio si scontra tutti i giorni in questa zona di Napoli. Questa la motivazione dell'incontro nell'ambito di una serie di appuntamenti tra commercianti e politica promossi dalla Confederazione. Oggi ad ascoltare le istanze degli esercenti della strada sita nel cuore di Napoli, accanto al presidente del Cna Beppe Oliviero, il responsabile Mezzogiorno dell'Italia dei Valori, Marco Esposito e una delegazione del partito nazionale. Assente il presidente dell'Idv Antonio Di Pietro. Un incontro che è stato preceduto da un giro all'interno di alcuni negozi per ascoltare le problematiche dei negozianti che vivono la crisi. Diverse, infatti, lungo via Duomo le saracinesche abbassate con annunci di chiusura dell'esercizio commerciale. "In ogni centro cittadino d'Italia e d'Europa e in prossimità del Duomo - ha affermato Marco Esposito - c'é un centro commerciale naturale vivo e fiorente, qui invece molti negozianti stanno chiudendo". Una situazione che, secondo quanto riferito dai commercianti, è dovuta alla presenza di delinquenza, alla crisi economica che continua a farsi sentire e all'abbandono in cui versa l'arteria. "Sebbene a pochi passi ci sia il Duomo - spiega il coordinatore Idv per il Mezzogiorno - qui i turisti non passeggiano. Maggiore attenzione da parte delle istituzioni locali e dello Stato e una nuova strategia per promuovere l'economia: questi gli interventi da mettere in atto per la rinascita di via Duomo". "Se da un lato i commercianti devono fare rete fra loro - ha proseguito Esposito - dall'altro la politica deve fare tanto partendo ad esempio semplificazione burocratica. Lo Stato deve essere maggiormente presente ed è necessario pensare a strategie che sostengano la piccola impresa e non concentrare le risorse per sostenere soltanto le fabbriche che qui rappresentano meno del 10 per cento dell'attività produttiva".

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di Nando Cirella
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