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Tagliate le previsioni del governo anche nel 2012

Confindustria: crescita a meno dell'1% nel 2011

"Senza riforme, serviranno altri 18 miliardi"

Confindustria: crescita a meno dell'1% nel 2011
23/06/2011, 10:06

ROMA - Non lascia molte ambiguità il rapporto di metà anno del Centro Studi della Confindustria: i primi timidi segnali di ripresa dell'economia italiana sono stati sopravvalutati. Quindi, quando il governo ha fatto le sue previsioni, ha sopravvalutato la crescita economica del Paese. Che oggi l'associazione degli industriali riduce di un bel po': nel 2011 non si dovrebbe crescere più dello 0,9%, contro la previsione del governo di un +1,1%. Stesso taglio per il 2012: il CSC non va oltre l'1,1% contro l'1,3% previsto dal governo.  Con tassi di crescita coì bassi, c'è il rischio che la manovra finanziaria entro il 2014 passi da 39 a 57 miliardi, un salasso improponibile
I dati ovviamente avranno riflesso anche sull'occupazione: nel 2011 si prevede un aumento di altri 454 mila disoccupati, con un saldo che dal 2008 è negativo per oltre 800 mila lavoratori.
La soluazione? Qui il Csc ovviamente parla pro domo sua: tralascia le centinaia di miliardi di evasione fiscale accumulata ogni anno dal settore industriale e chiede di colpire - chìome già il governo sta facendo - pensioni e i salari dei dipendenti pubblici, tagliandoli in maniera da ottenere quei risparmi che sono indispensabili per far crollare il deficit pubblico

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di Antonio Rispoli
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