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Ma Tremonti: "Italia non è un problema per Eurozona"

Confindustria gela il governo: crescita all'1% anche nel 2011


Confindustria gela il governo: crescita all'1% anche nel 2011
17/11/2010, 17:11

ROMA - Non è ottimista il Centro Studi di Confindustria, sulla situazione dell'economia italiana. Secondo il CSC, nel 2010 la crescita del Pil non supererà l'1%; e lo stesso accadrà nel 2011, in mancanza di politiche di sviluppo. Questo avrà un effetto negativo anche sull'occupazione, che non scenderà sotto i 2 milioni di disoccupati fino alla fine del 2011. Resta il problema dell'altissimo numero di ore di cassa integrazione, che riguarda circa 340 mila persone, se si considera che sono tutte a tempo pieno.
Ma il Ministro delle Finanze, Giulio Tremonti, non sembra dare peso a questi dati. Infatti oggi, parlando al termine del vertice dell'Ecofin a Bruxells, ha fatto sfoggio di ottimismo: "L'Italia non e' il problema, ma e' parte costitutiva della soluzione. Per ragioni sostanziali, strutturali e storiche l'Italia ha una posizione solida, come emerge da tutti i rapporti delle banche d'affari e da tutti gli indicatori". Poi si è soffermato ad esaltare la posizione finanziaria dell'Italia, in cui "il debito pubblico è l'unico elemento di criticità". Infine ha detto che all'interno dell'Ecofin non ci sono state critiche alla Finanziaria che è in via di approvazione in Parlamento. "I mercati incorporano la democrazia, è stato il commento finale del Ministro.
La giornata però è iniziata con un piccolo giallo: Tremonti è arrivato in anticipo, rispetto agli altri Ministri economici e si è infilato a palazzo Berlaymont, dove c'è la sede della Commissione. Non ha voluto dire ai giornalisti cosa fosse arrivato a fare lì, ma poco dopo di lui sono stati visti entrare nello stesso palazzo dei banchieri tedeschi

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di Antonio Rispoli
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