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Il numero delle persone occupate diminuirà nel 2011

Confindustria: "L'Italia rimane indietro"


Confindustria: 'L'Italia rimane indietro'
16/12/2010, 11:12

In Italia "la malattia della lenta crescita non è mai stata vinta ed il confronto con la Germania è impietoso". E' quanto affermano gli economisti di via dell'Astronomia che hanno analizzato i dati del centro studi di Confindustria.
Attraverso le stime del Pil prevedono che la crescita si fermerà al +1% nel 2010 (rivisto dal +1,2%) ed al +1,1% nel 2011 (dal +1,3%) . E' diminuito con la crisi, infatti, il numero degli occupati di 540mila senza contare le ore di Cig che hanno un impatto pari a 480mila unità di lavoro. Come stima il centro studi di Confindustria ''il numero delle persone occupate continuera' a diminuire nel 2011''.
E' previsto inoltre un calo dello 0,4%. Nel quarto trimestre 2011 il tasso di disoccupazione toccherà il 9% e nel "2012 scenderà molto gradualmente". Ad ottobre 2010 (2,167 milioni) il numero dei disoccupati era il doppio rispetto ad aprile 2007.

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di Claudia Peruggini
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