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CONFINDUSTRIA: NEL 2009 L'ITALIA IN RECESSIONE


CONFINDUSTRIA: NEL 2009 L'ITALIA IN RECESSIONE
16/12/2008, 10:12

Vanno in picchiata le previsioni sull'economia italiana. Fa quasi ridere - ma è un riso amaro - pensare che quando a dicembre dell'anno scorso il governo Prodi, annunciando la crisi, prevedeva nel 2008 una crescita dell'1,7% e nel 2009 dell'1,5%, c'era la Destra che la additava come segnale dell'incapacità governativa. Le previsioni di Confindustria, redatte nel documento del CSC (Centro Studi Confindustria) parlando di un'economia che corre, ma nella direzione sbagliata. Infatti, se nel 2008 si valuta la crescita del PIL pari al -0,5%, per il 2009 si parla addirittura si un -1,3%. Solo alla fine del 2009 ci potrebbe essere uno sviluppo dell'economia mondiale, tale da portare una crescita di nuovo positiva del PIL allo 0,7% nel 2010, con un tendenziale, nell'ultimo trimestre, intorno all'1%.

A causa di questa crisi e del conseguente blocco dei consumi, nel 2009 l'inflazione si dimezzerà, rispetto al 2008, fermandosi intorno all'1,7%. Per quanto riguarda i conti pubblici, il rapporto deficit/PIL andrà alle stelle. Già quest'anno si passerà dall'1,6% del 2007 al 2,6% - se verranno confermate le previsioni del governo - di quest'anno e al 3,3% nel 2009. Nel 2010 si prevede un parziale rientro, al 3,1%.

Come si vede, quindi, grazie all'incapacità di questo governo nell'affrontare la crisi economica, tutti i sacrifici fatti con il governo Prodi per mantenerci all'interno dei parametri di Maastricht sono andati in fumo. Anche perchè per restare al 2,6%, c'è bisogno che a dicembre il fabbisogno dello Stato sia positivo, cioè che incassi più di quanto spensa. Altrimenti, visti i dati del fabbisogno di novembre, non riusciremo a restare entro il limite del 2,6%.

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di Antonio Rispoli
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