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Il patto di stabilità sarebbe stato sforato di oltre 61 mln

Conti, gli ispettori a Palazzo San Giacomo


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Conti, gli ispettori a Palazzo San Giacomo
27/12/2012, 17:02

NAPOLI – “Per ciò che riguarda la situazione finanziaria i documenti contabili esaminati espongono dati che non rappresentano in maniera veritiera la condizione in cui versa l'ente”. E’ quanto scrivono in una relazione, stilata a novembre dopo l'ispezione svoltasi dal 3 settembre al 5 ottobre, gli ispettori del ministero dell’economia dopo aver analizzato i conti del Comune di Napoli. Secondo gli specialisti della ragioneria di Stato, palazzo San Giacomo avrebbe sforato di oltre 61 milioni il patto di stabilità.

Nella relazione gli ispettori riservano molto spazio alla questione Asìa e alla mancanza di copertura delle spese del servizio. Viene, inoltre, bollata come non corretta anche la delibera di giunta del 30 dicembre 2011, con la quale si assegna un contributo di 8,5 milioni alla società in house Napoli Servizi senza che ci sia la copertura nel bilancio del corrispettivo anno.

C’è poi il patto di stabilità. A gennaio 2012 la giunta comunica di averlo rispettato con un margine di quasi 3 milioni di euro, ma dal consuntivo viene fuori che i dati sono difformi: ci sarebbe uno sforamento di quasi 10 milioni, a causa di rettifiche contabili intervenute da gennaio ad ottobre che sale, poi, a oltre 61 milioni se si conteggiano la ricapitalizzazione Asìa e il contributo a Napoli Servizi.  E ancora ci sarebbero altri 75 milioni non esigibili, ai quali si potrebbero aggiungere 300 milioni di residui ritenuti attivi, ma difficilmente incassabili se il Comune non cambia in meglio la capacità di riscossione.  

Non migliora la situazione la questione personale. Solo a giugno 2012, rilevano gli ispettori, il Comune per la spesa dei dipendenti arrivava al 53 per cento rispetto a quella ordinaria, cosa vietata per legge. 

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di Rossella Marino
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