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Pare che sarà di 4-5 miliardi, ma potrebbe aumentare

Conti pubblici in tilt, torna la manovrina estiva


Conti pubblici in tilt, torna la manovrina estiva
08/04/2010, 17:04

ROMA - Era un must della Prima Repubblica e lo è sempre stato anche dei governi Berlusconi, anche se l'anno scorso non è stata necessaria: parlo della cosiddetta "manovrina" di giugno. Cioè una serie di leggi di aumento delle tasse o do taglio dei servizi per trovare i soldi per mandare avanti l'economia. Secondo l'ultima stima del Tesoro, fatta a gennaio di quest'anno, a fine anno l'Italia avrà avuto una crescita del Pil pari all'1,1%, un rapporto debito pubblico/Pil pari al 116,5% e un rapporto deficit/Pil pari al 5%. Nonostante siano tutti dati che indicano che la crisi è ben lungi dall'essere superata e che i conti pubblici sono fuori controllo, neanche questo basta. Infatti pare che all'appello manchino ancora altri soldi: per essere esatti quelli necessari a rifinanziare le missioni dei nostri soldati all'estero e quelli necessari a coprire le spese correnti, in entrambi i casi per il secondo semestre del 2010. Questo significa che entro il 30 giugno lo Stato italiano deve trovare, secondo le prime stime, almeno 4 o 5 miliardi, pari allo 0,3%-0,4% del Pil.
Il viceministro all'economia Giuseppe Vegas ha negato di essere a conoscenza di una iniziativa del genere; ma la notizia è l'ennesima dimostrazione che la legge che cancella la necessità di fare una finanziaria a fine anno è stata fatta solo per buttare fumo negli occhi e cercare di nascondere il pietoso stato delle casse statali.

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di Antonio Rispoli
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