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CONTINUA LA CRISI INNESCATA DALLA LEHMAN BROTHERS


CONTINUA LA CRISI INNESCATA DALLA LEHMAN BROTHERS
16/09/2008, 08:09

Continuano gli effetti negativi collegati al fallimento della Lehman Brothers, ma si stanno espandendo in tutto il mondo. Dopo una giornata di vero e proprio crollo per le Borse di tutto il mondo (Milano ha perso oltre il 4% e poche Borse sono andate meglio), si cerca di rimediare stabilizzando i mercati, almeno. E così sia la Federal Reserve americana che la Banca Centrale giapponese hanno immesso grosse quantità di denaro (oltre 15 miliardi di euro solo la Banca Centrale giapponese) nei mercati a questo scopo. E la Corea del Sud ha bloccato le attività della Lehman Brothers sul suo territorio.

Nel frattempo negli Stati Uniti si incomincia a verificare quali saranno i contraccolpi sul mercato interno. E sono gravissimi: si parla di oltre 30 mila persone che già stanno preparando il classico scatolone, in cui per tradizione si mettono tutte le proprie cose quando si viene licenziati. E non ha certo dato coraggio sentire il Presidente Bush dire che l'economia è solida, ma non ci sarebbe stato alcun salvataggio della società. Come mai questa scelta, visto che solo pochi giorni fa si è proceduto al salvataggio di due società finanziarie come Fanny Mae e Freddie Mac, indebitate pesantemente dalla crisi dei mutui americana? Semplice: perchè la crisi è molto maggiore di quanto si veda. Tutto il sistema americano sta cominciando a scricchiolare e sono molte le grandi società che avrebbero bisogno di essere salvate finanziariamente. Ma Bush, con il discorso di ieri, ha dato un segnale preciso: basta con gli aiuti, dovrete arrangiarvi.

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di Antonio Rispoli
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