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CONTRATTI, A BOCCA ASCIUTTA ANCORA DUE MILIONI DI LAVORATORI


CONTRATTI, A BOCCA ASCIUTTA ANCORA DUE MILIONI DI LAVORATORI
28/12/2008, 18:12

Dovranno ancora attendere oltre due milioni di lavoratori, che resteranno ancora con il contratto scaduto né vedranno la tanto agognata riforma del modello contrattuale: nonostante infatti l’intesa raggiunta da numerose associazioni imprenditoriali con Cisl e Uil, manca sempre il via libera della Cgil senza la quale l'importante accordo che dovrebbe riformare l'impianto della contrattazione nazionale nascerebbe con un accordo separato di difficile gestione. Proprio sulla scia della frattura sindacale maturata nel corso dell'anno, alcune delle intese tra le parti sui contratti sono state raggiunte nel 2008 in modo non unitario, con la Cgil, appunto, che si è tirata fuori dalle intese. E’ successo sia per gli accordi sulla riforma contrattuale, sia per gli accordi dei dipendenti pubblici. Già questa estate, inoltre, la Cgil non ha firmato il rinnovo del contratto per i commercio: il rinnovo raggiunto dopo 18 mesi di trattativa per i dipendenti del terziario, distribuzione e servizi èinfatti stato sottoscritto da Confcommercio insieme alla Fisascat Cisl e alla Uiltucs Uil, mentre Filcams-CGIL ha abbandonato il tavolo della trattativa. L'ultimo dei rinnovi è invece arrivato per i circa 60 mila dipendenti del cosiddetto parastato, i lavoratori degli enti pubblici non economici come Inps e Inail; con questo accordo, anch’esso separato, sono stati siglati tutti i rinnovi di competenza dello Stato per il biennio 2008-2009. L'accordo, firmato solo con Cisl e Uil, arriva infatti dopo la firma dell'accoro per i ministeri, arrivata lo scorso 12 novembre, quello delle agenzie fiscali, siglato il 25 novembre, portando a circa 320 mila il numero dei lavoratori statali che inizieranno il 2009 con un rinnovo da poter calcolare in busta paga. A questi si aggiunge il rinnovo della scuola, raggiunto lo scorso 17 dicembre, ma non quello che riguarda i contratti che dipendono dalle amministrazioni locali. Restano infatti ancora da firmare, tra gli altri, i contratti per i 600 mila circa dipendenti degli enti locali, i 600 mila della Sanità e i 100 mila medici per un totale di almeno 1 milione e 300 mila lavoratori pubblici. Tra i rinnovi ancora da concordare, quello relativo ai contratti del trasporto pubblico: non è bastato un anno di incontri per sbloccare la trattativa per autoferrotranvieri.

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di Nico Falco
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