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CONTRATTI: FIRMATO L'ACCORDO SENZA LA CGIL


CONTRATTI: FIRMATO L'ACCORDO SENZA LA CGIL
23/01/2009, 09:01

E' stato firmato l'accordo quadro sui prossimi rinnovi contrattuali. Hanno firmato CISL, UIL e UGL, ma non la CGIL. Dall'altra parte hanno firmato o si sono riservate di firmare tutte le sigle sindacali: Confindustria, Confcommercio, ABI e così via. L'accordo prevede l'incremento economico nazionale limitato alla sola inflazione programmata, quindi senza più il recupero dell'inflazione reale ogni due anni come adesso. Ulteriori incrementi sono delegati ad una eventuale contrattazione di secondo livello tra il singolo lavoratore e l'azienda.

Ed è questo che ha fatto scattare il "no" della CGIL. Infatti, mentre un sindacato ha una sua forza dovuta alla maggiore o minore partecipazione dei lavoratori a manifestazioni e scioperi, il singolo lavoratore non ha alcuna forza, e deve accettare semplicemente le decisioni dell'azienda o licenziarsi. Ed è evidente che in Italia, se si esclude un ristretto gruppo di manager di alto livello, non c'è possibilità di cambiare lavoro adeguatamente, dati gli alti livelli di disoccupazione. Inoltre il sindacato guidato da Epifani ha detto no anche perchè ha sostenuto che non c'è stata discussione, che è stato un accordo "prendere o lasciare".

In effetti, c'è da chiedersi come possano gli altri sindacati aver firmato un accordo del genere che non presenta alcun vantaggio per i lavoratori. Perchè a fronte di una perdita economica certa per i lavoratori (la mancanza dell'adeguamento tra inflazione programmata ed inflazione reale) non c'è alcun guadagno per i lavoratori. A meno che la singola azienda non decida di essere così munifica da aumentargfli volontariamente lo stipendio. Il che assomiglia tanto ad una barzelletta, visto il livello medio dell'imprenditoria italiana.

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di Antonio Rispoli
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