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I due comuni otterranno duemila euro ciascuno

Contributi per le Biblioteche di S.Egidio M.A e Corbara


Contributi per le Biblioteche di S.Egidio M.A e Corbara
25/12/2009, 21:12

I due comuni di S.Egidio del Monte Albino e Corbara inseriti nella graduatoria per i contributi regionali riservati alle Biblioteche Comunali. E’ di 2000 euro ciascuno,il contributo riservato dalla commissione della Regione Campania che ha valutato positivamente le istanze presentate dai due comuni e redatte con la consulenza gratuita del giornalista Agostino Ingenito. Un fondo limitato quello messo a disposizione dal Settore Biblioteche e Musei che su 158 istanze presentate, 140 sono state quelle ammesse, ma solo 90 gli enti che avranno diritto per graduatoria a ricevere il contributo. “Nella mia posizione di ex tutor dei centri Capsda, (il mio contratto regionale scaduto dopo un anno non è stato rinnovato dai due comuni coinvolti), mi prodigai, nello scorso settembre, a promuovere la presentazione dell’istanza e cosi furono elaborate due delibere di giunta e mi occupai della stesura dei progetti. Scarne, infatti, le dotazioni librarie dei due comuni, al mio arrivo – dichiara Ingenito - quella di S.Egidio era praticamente inesistente e fra l’altro dotata di volumi non in linea con le esigenze di un pubblico eterogeneo, mentre a Corbara non vi sono testi di pubblicistica ma solo alcuni storici e filosofici. Difficile anche garantire un’apertura costante oltre che l’ospitalità in spazi non adeguati, a S.Egidio nel centro di Quartiere S.Lorenzo mentre a Corbara in una stanza al piano terra del comune. “ Va decisamente fatto di più per le Biblioteche dell’Agro- nella migliore delle ipotesi esistono solo sulla carta –dichiara Ingenito- Ricordo che ho anche presentato alla Regione un progetto Memorie dell’Agro per la realizzazione di un centro tecnologico digitale che coinvolge i due comuni , ancora all’attenzione della commissione regionale, il contributo richiesto è di 300 mila euro. L’obiettivo è quello di conservare gli importanti testi pubblici e manoscritti degli enti comunali e religiosi per salvarli dall’incuria e renderli fruibili agli utenti. “Mi auguro – aggiunge Ingenito – che anche per la Biblioteca di Angri si trovi una collocazione, mi resi promotore alcuni mesi fa di una petizione alla Provincia ma non abbiamo ancora ricevuto alcun riscontro. La cultura di un territorio – conclude Ingenito – si misura anche nella capacità degli amministratori e dei cittadini di tenere al proprio passato e di promuovere la crescita delle nuove generazioni con l’incentivazione alle buone letture e alla fruizione di servizi culturali reali. Molto spesso nei comuni dell’Agro si assiste purtroppo alla spendita di copiosi fondi pubblici per serate ed eventi canori mentre è sempre più difficile offrire servizi alla persona.

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di Redazione
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