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Convegno sull'evasione, le dichiarazioni di Mango e Coppola


Convegno sull'evasione, le dichiarazioni di Mango e Coppola
21/10/2011, 13:10

NAPOLI –“La lotta all’evasione in Campania continua insieme alla Agenzia delle Entrate. Purtroppo questo fenomeno nella nostra regione assume delle connotazioni particolarmente acute, non si può però continuare a contrastarla soltanto attraverso esibizioni “muscolari” e l’inasprimento del sistema sanzionatorio, che alla fine dei conti sono privi di certezze. E’ necessario fare un salto di mentalità, tutti devono fare la propria parte coinvolgendo gli ambienti della scuola, gli ordini professionali, la parte sana dell’imprenditoria e i contribuenti onesti: una sinergia che diffonda i principi etici di correttezza fiscale per alimentare una nuova cultura della legalità”. Lo ha detto il Generale Giuseppe Mango, comandante della Guardia di Finanza Campania, nel corso del convegno “Le manovre fiscali 2011”, organizzato dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli presieduto da Achille Coppola presso l’Hotel Royal Continental.

“Nell’ultimo decennio la spesa pubblica è aumentata del 54%. Un dato – ha evidenziato Coppola - che scaturisce da un patto scellerato tra una pubblica amministrazione dalla limitata produttività e dagli alti costi e un settore privato scarsamente controllato. Questo patto è stato messo in soffitta dagli eventi, oggi è necessario un settore pubblico forte e centrale nello sviluppo del Paese per una rapida ripresa dell’economia”.

“Siamo storicamente dalla parte della legalità e combattiamo contro l’evasione fiscale e il sommerso grazie agli ottimi rapporti con Agenzia delle Entrate e Finanza”, ha invece affermato Vincenzo Moretta, consigliere segretario dell’Odcec di Napoli. “Ci sono 300 miliardi di euro sommersi e 2 milioni di lavoratori in nero, occorre un impulso alla crescita che sia accompagnato da una semplificazione normativa”.

Enrico Sangermano, direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate, ha invece sottolineato che “in Campania abbiamo ottenuto impatti positivi sul piano della prevenzione e del contrasto all’evasione. Al consuntivo possiamo calcolare che sono stati infatti recuperati 4 miliardi di euro di evasioni di imposte e incassati 1,2 miliardi: per questo siamo sicuri che nei prossimi anni andrà anche meglio. La semplificazione è la strada da seguire – ha continuato Sangermano - nella manovra estiva è stato fatto un primo passo avanti ma occorre fare di più anche per la Campania, che vanta una realtà di 30mila posizioni contributive”.

“Lotta all’evasione e semplificazione normativa sono le priorità per risollevare l’economia italiana”, ha infine sottolineato Bruno Miele, vicepresidente Odcec Napoli. “La categoria avverte l’esigenza di una discussione approfondita sulle prospettive future, le difficoltà aumentano quotidianamente e non è più possibile procrastinare interventi che potrebbero risultare decisivi”.

Alla prima tavola rotonda sono intervenuti il dottore commercialista Amedeo Sacrestano, Salvatore Cortese, capo del Settore Controlli Contenzioso e Riscossione dell’Agenzia delle Entrate Campania, il consigliere Odcec Napoli Michele Saggese, il pubblicista Vito Dulcamare. La seconda tavola rotonda, introdotta da Clelia Buccico, professore associato di Diritto tributario della Seconda Università degli Studi di Napoli, ha visto la partecipazione di Immacolata Vasaturo, componente della Commissione Contenzioso e Accertamento del Cndcec, Ottavio Nocerino, professore aggregato di Diritto tributario SUN.



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di Redazione
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