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Oltre 6o miliardi per i primi 11,5 per le seconde

Corte dei Conti lancia l'allarme debito, per Comuni e Province


Corte dei Conti lancia l'allarme debito, per Comuni e Province
06/08/2010, 14:08

ROMA - Lancia l'allarme la Corte dei Conti, per il sempre maggiore aumento delle posizioni debitorie di Comuni e Province. In media il disavanzo delle seconde è aumentato del 20%, pari ad 11 miliardi in più, e gli enti indbitati sono passati dai 63 del 2008 ad 82 del 2009. Tra iu Comuni, a fronte di un aumento più cospicuo del debito (62 miliardi) le posizioni debitorie sono molto più estese del territorio ed abbracciano sempre più zone del nord Italia.
Secondo i dati della Corte dei Conti, il debito comunale grava per circa 1100 euro su ciascun cittadino, mentre quello delle Province corrisponde a 200 euro procapite. Per fare un paragone sulle entrate correnti, i debiti sono vivini al 120% per i Comuni e al 113% per le Province. In pratica, senza i trasferimenti dello Stato sono tutti falliti.
Se poi andiamo ad esaminare le voci di spesa, si vede che l'aumento di spesa viene contenuto al+0,8%, contro il +7% del 2008. Ma il dato negatico è che diminuisce la spesa in conto capitale, segno che diminuiscono gli investimenti anche a livello locale. Le entrate aumentano, ma solo grazie ai trasferimenti statali.
A livello regionale, invece, si vede che la voce di spesa più rilevante è quella sanitaria, assorbendo in media il 73% delle risorse economiche regionali.

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di Antonio Rispoli
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