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Cozzolino all'attacco sui fondi europei per il SUD


Cozzolino all'attacco sui fondi europei per il SUD
14/07/2009, 18:07

L’eurodeputato del Pd Andrea Cozzolino - assieme ai colleghi David Sassoli, Rita Borsellino, Rosario Crocetta, Paolo De Castro, Mario Pirillo e Gianni Pittella - ha presentato alla Commissione Europea un’interrogazione parlamentare a risposta scritta per attivare una verifica sugli impegni finanziari assunti dal Governo italiano per l’attuazione del Quadro Strategico Nazionale per il periodo 2007-2013.
Le risorse messe finora a disposizione dall’Italia risultano infatti molto al di sotto degli impegni sottoscritti e non vengono utilizzate secondo gli attuali indirizzi per politiche di sviluppo comunitario. A causa di queste scelte i fondi europei investiti dalle Regioni meridionali rischiano di sostituirsi agli investimenti nazionali e di perdere così la funzione addizionale prevista dalle normative comunitarie.
“È arrivato il momento di fare un’operazione verità su come, negli ultimi anni, il Governo italiano ha utilizzato le risorse nazionali e quelle comunitarie destinate allo sviluppo del Paese”, afferma l’eurodeputato Cozzolino.
“Nella programmazione 2000-2006 le risorse nazionali destinate alle regioni obiettivo 1 del Mezzogiorno sono state dirottate verso altre aree del Paese, per finanziarie altre priorità. I fondi strutturali messi a disposizione del Sud dall’Europa hanno perso la loro funzione addizionale e sono diventati puramente sostitutivi dei mancati trasferimenti da Roma”.
“Purtroppo, alcune decisioni assunte del governo italiano nell’ultimo anno, come il provvedimento sulle quote latte e il taglio dell’Ici, rischiano di far ripetere all’Italia lo stesso errore, caricato, ancora una volta, sulle spalle dei cittadini del Mezzogiorno. Dal Parlamento Europeo, lavorando in stretto rapporto con la Commissione e con i rappresentanti delle Regioni e degli altri enti locali interessati, dobbiamo fare in modo che l’Italia e ogni altro stato dell’Unione siano coerenti con gli impegni assunti, per dare a tutti i cittadini dell’Europa le stesse reali opportunità di crescita e di benessere”,
conclude Cozzolino.


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di Redazione
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