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Italia +21%, Irlanda +29%, Portogallo +57%

Crisi: 2012 anno record per i bond dell'Eurozona

Giovedì 10 gennaio ripartono aste del tesoro

Crisi: 2012 anno record per i bond dell'Eurozona
02/01/2013, 20:12

ROMA - Brindano gli investitori che nel 2012 hanno avuto il coraggio di puntare sui titoli di Stato dell'Eurozona ed in particolare su quelli di Italia, Irlanda e Portogallo. L'indice dei bond sovrani di Eurolandia ha messo a segno il rialzo più forte dalla nascita dell'euro con un +12%, mentre i titoli del Tesoro hanno guadagnato il 21%, dopo un 2011 da Annus Horribilis, registrando il primo incremento dal 2009. I Bond della verde Irlanda hanno archiviato il 2012 in crescita del 29% ed è un vero boom per quelli del Portogallo con un +57%, il guadagno maggiore dal 1994. A dare ossigeno ai mercati dell'Eurozona è stata la Banca Centrale Europea con la sua azione. Il punto di svolta, concordano unanimi analisti ed economisti, è arrivato con la promessa del Presidente Mario Draghi a luglio di “fare qualsiasi cosa” per preservare l'euro. La successiva messa a punto dello scudo antispread da parte di Francoforte, insieme ai passi avanti fatti sulla supervisione bancaria e sul fronte delle politiche di bilancio, hanno drasticamente allentato le tensioni e portato al rally nell'ultima parte dell'anno con gli investitori tornati a comparare a piene mani il debito italiano e quello degli altri Paesi periferici di Eurolandia. Fra questi, Pacific Investment Management, che gestisce il principale fondo obbligazionario al mondo, e il gigante finanziario Blackrock che vanta asset per 3.700 miliardi di dollari. E guardando avanti, il 2013 si presenta con un piatto ricco di nuove opportunità per speculare e far quattrini con la compravendita di titoli di Stato. Gli investitori guardano ormai alle imminenti elezioni in Italia e a quelle che si terranno in Germania a settembre, attendono il ritorno sui mercati di Irlanda e Portogallo e sembrano già puntare su una richiesta dello scudo antispread della Bce da parte della Spagna. “Madrid chiederà un programma di aiuti nella prima parte dell'anno”, prevede Axa Investment. Intanto il prossimo 10 gennaio ripartiranno le aste del Tesoro con la prima emissione di Bot a 12 mesi del 2013, ma il fabbisogno per il nuovo anno sarà di circa 20 miliardi inferiore a quello del 2012, mentre le emissioni lorde totali saranno più basse di circa 60 miliardi.

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di Valerio Esca
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