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"C'è bisogno di unione per superare il crack"

Crisi, Barroso:"Spazzati via dieci anni di crescita"


Crisi, Barroso:'Spazzati via dieci anni di crescita'
23/05/2010, 09:05

Il presidente della Commissione europea Josè Barroso sembra non avere dubbi: l'attuale crisi economico-finanziaria che ha investito il mondo e quindi anche l'Unione Europea ha nel giro di poco "spazzato via dieci anni di crescita a e di progressi, e non è ancora passata. La situazione in Grecia e gli attacchi alla stabilità dell’euro lo dimostrano".
Alla Conferenza per il Comitato economico che si è conclusa ieri a Firenze, Barroso ha poi precisato che "l’Europa ha approvato un’azione coordinata per sostenere gli Stati membri. Non è stato facile, ma tutti si sono messi d’accordo". Uniti e coesi contro un tonfo finanziario che sembrava senza fine, dunque? A quanto pare, anche i più intransigenti tedeschi, sono e saranno costretti a fare i conti con il debito greco che rischiava di trascinare sul fondo molti se non tutti i paesi dell'eurozona e, non per ultima, sulla devastante speculazione che hanno dovuto subire i titoli di stato di Spagna e Portogallo. E proprio sulla speculazione, il numero uno della Ue, ci ha tenuto a sottolineare un dato importante e cioè che "in passato possono esserci stati casi di speculazione finanziaria nei confronti di singoli Paesi, - ha spiegato Barroso - ma è la prima volta che ci troviamo di fronte ad attacchi al debito sovrano di una zona monetaria integrata" e che "non ci può essere unione monetaria senza unione economica: i mercati lo hanno capito e spero che adesso lo capiscano anche i politici".
Che il nome "Unione Europea", dunque, non resti appunto soltanto un nome ma divenga una vera e propria filosofia d'azione economica e politica. In conclusione d'intervento Barroso ha in ultimo voluto porre l'accento su una problematica a suo avviso primaria all'interno dell'eurozona, ovvero l'evasione fiscale che "In alcuni paesi è enorme: per questo serve cultura del rigore. Spero che il Consiglio europeo che si riunirà a giugno, fissi gli obiettivi di qualità per l’istruzione e l’inclusione sociale. E se riusciremo a trovare il consenso, proveremo a costituire, entro il 2010, la piattaforma contro la povertà per il dialogo con gli Stati membri. A novembre inoltre approveremo le raccomandazioni contro l’abbandono scolastico e nel 2011 prenderemo misure sull’istruzione per i migranti e sulle politiche per l’infanzia".

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di Germano Milite
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