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Presentato terzo rapporto annuale immigrati lavoro in Italia

Crisi colpisce immigrati, 383mila disoccupati nel 2012


Crisi colpisce immigrati, 383mila disoccupati nel 2012
15/07/2013, 18:13

Dal rapporto annuale sugli immigrati nel mercato del lavoro in Italia, presentato oggi dal ministero del Welfare al Cnel, è emerso che sono 383mila, di cui 118mila comunitari e 265mila extracomunitari, i cittadini stranieri in cerca di occupazione nel 2012 nel nostro paese, con un tasso di disoccupazione di circa il 14%, di quattro punti superiore a quello della componente italiana.

 Rispetto al 2011, secondo questa indagine, le persone in cerca di lavoro di cittadinanza europea sono cresciute di oltre 19mila unità, mentre tra le persone in cerca di lavoro di cittadinanza extra-Ue i disoccupati sono 53mila in più. Ciò si e' tradotto in un aumento del tasso di disoccupazione della componente comunitaria dell'1,5% e di quella extra-comunitaria del 2,2%.

 Rispetto alla media europea dell'Ue, il tasso di disoccupazione della popolazione straniera in Italia e' più basso di circa 3 punti percentuali, ma e' cresciuto negli ultimi cinque anni più rapidamente.

 In Europa, comunque, secondo il rapporto, ad esclusione della Germania che fa registrare un tasso di disoccupazione decrescente, la crisi ha ridimensionato la domanda di lavoro straniera e l'incremento della disoccupazione e' dovuto alla perdita di posti di lavoro da parte delle componenti straniere del mercato e all'ingresso di componenti inattive che la crisi spinge verso il lavoro.

 Nel 2012 in Italia l'occupazione straniera è cresciuta di 83mila unità, soprattutto nel settore dei servizi alla persona.

 Secondo l'indagine, sono circa 2 milioni e 334 mila gli occupati stranieri nel 2012 nel nostro paese, mentre il tasso di occupazione della componente straniera si e' ridotto: ha toccato nel caso dei lavoratori Ue quota 65,4%, rispetto al 66,5% del 2011, mentre per gli extracomunitari si e' fermato al 58,6%, rispetto al 60,4% del 2011, pur mantenendosi molto al di sopra del tasso di occupazione della popolazione italiana, 8,5 punti in un caso e quasi 2 punti nell'altro.

 Secondo il rapporto, la riduzione dell'occupazione straniera si concentra in due settori tradizionali: l'industria in senso stretto e le costruzioni, che occupano circa 770mila stranieri. Secondo i dati dell'indagine, la crescita degli occupati e' quindi quasi tutta concentrata nei servizi e in particolare nei servizi alla persona, dove l'aumento di circa 70mila occupati e' coperto per 8 decimi da lavoratori stranieri, quasi tutte donne.

 Per il rapporto, quindi, si presenta una trasformazione quantitativa e qualitativa della domanda di lavoro riservata ai lavoratori stranieri, che si contrae nei comparti manifatturieri, cresce quasi esclusivamente nei servizi alla persona e, inoltre, si impoverisce.

 Infatti, si registra tra il 2011 e il 2012 un aumento della domanda di lavoro non qualificato del 2,9% per i lavoratori Ue e dell'1% per gli occupati extra-Ue.

 

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di Flavia Stefanelli
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