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CRISI FINANZIARIA, BASSOLINO SCRIVE A SACCONI "SERVONO 10 MLN DI EURO PER MOBILITA' E CASSA INTEGRAZIONE"


CRISI FINANZIARIA, BASSOLINO SCRIVE A SACCONI 'SERVONO 10 MLN DI EURO PER MOBILITA' E CASSA INTEGRAZIONE'
28/10/2008, 16:10

 

Il presidente della giunta regionale della Campania Antonio Bassolino ha inviato al ministro del Lavoro Maurizio Sacconi la seguente lettera per segnalare l'incremento delle richieste di mobilità e cassa integrazione in Campania, sollecitando un'adeguata copertura finanziaria per fronteggiare i riflessi occupazionali della crisi in atto.
 
Egregio Ministro,
Le scrivo in relazione al lavoro che le istituzioni centrali e territoriali stanno portando avanti per contrastare gli effetti della crisi economica in corso. In questo quadro, desta particolare preoccupazione l’incremento di richieste di Cassa Integrazione, che in Campania si attesta intorno al 20%. Il problema è stato affrontato da Regione e rappresentanti di imprese e sindacati nel tavolo anticrisi riunito in queste ore.
Secondo le stime più recenti, in Campania i lavoratori che usufruiscono della mobilità in deroga sono 2333, mentre quelli che godono di CIGS in deroga sono 1286. In più, i nuovi dati in corso di elaborazione confermano un ulteriore aumento delle richieste.
Le risorse necessarie a coprire gli ultimi tre mesi dell’anno per la mobilità in deroga e le richieste di CIGS nel frattempo maturate ammontano per la nostra regione a 10 milioni e 64mila euro. Le sollecito dunque la soluzione di questo problema urgente, di cui è già sicuramente a conoscenza, anche a seguito dell’incontro tenutosi recentemente a Napoli con il sottosegretario Pasquale Viespoli e l’assessore regionale al Lavoro.
Questo intervento è fondamentale per garantire prospettive di sviluppo al sistema produttivo regionale, dopo il lavoro portato avanti in questi anni dalla Regione Campania, spesso di concerto col Suo Ministero e con quello dello Sviluppo Economico. I settori strategici su cui abbiamo fortemente investito - è il caso dell’aerospazio, del settore ferroviario, della ricerca scientifica e tecnologica, della reindustrializzazione di Terra di Lavoro – sono ora minacciati da emergenze contingenti. Il nostro impegno deve consentire il dispiegamento delle politiche di sviluppo avviate in questi anni, senza che esse siano condizionate da  dinamiche occupazionali negative. Si corre infatti il rischio che gli sforzi messi in atto siano vanificati dalle nuove crisi e dai processi di espulsione dei lavoratori dai cicli produttivi.
Sul piano più generale infine, è auspicabile che trovi ascolto la richiesta, avanzata anche da altre Regioni italiane, di un aumento della dotazione di fondi per la copertura degli ammortizzatori sociali per i lavoratori di aziende in crisi. Si tratta di un atto necessario, che consentirebbe di gestire al meglio le difficoltà attuali. Confidando, come sempre, nella Sua sensibilità, e con l’augurio che possa esserci un positivo riscontro alle questioni che ho brevemente ricordato, Le invio i miei più cordiali saluti.

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di Redazione
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