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Stanziamento di 85 miliardi che verrà emesso prima del 2014

Crisi Irlanda, accordo Ue-Fmi su fondo privato


Crisi Irlanda, accordo Ue-Fmi su fondo privato
28/11/2010, 19:11

DUBLINO - Pronto il piano di aiuti Ue-Fmi all'Irlanda: a Dublino, colpita da una durissima crisi economica, verrà concesso un aiuto finanziario, sotto forma di prestito, per circa 85 miliardi di euro. Contemporaneamente l'Eurogruppo ha stabilito il futuro meccanismo permanente anticrisi. I sedici ministri della zona euro avrebbero fatta propria l'intesa raggiunta tra Parigi e Berlino, che prevede la possibile partecipazione dei privati (dalle banche ai fondi di investimento) al Fondo di salvataggio che sarà messo a punto dal 2014. Anche se tale intervento del settore privato sarà valutato caso per caso. Il testo dell'intesa è stato al centro di una teleconferenza svoltasi tra l'Eurogruppo riunito a Bruxelles e il direttore generale dell'Fmi Dominique Strauss-Khan. Alla riunione dell'Eurogruppo hanno partecipato anche i ministri delle Finanze di Gran Bretagna, Svezia e Danimarca, i tre Paesi fuori dall'eurozona che dovrebbero rafforzare il piano di aiuti a Dublino con prestiti bilaterali. Dopo l'Eurogruppo la parola passerà all'Ecofin per il via libera definitivo al piano di salvataggio dell'Irlanda. Le indicazioni raccolte confermano che parte dell'aiuto - si parla di 35 miliardi di euro - sarà destinato al salvataggio del sistema bancario irlandese. "Siamo in una situazione molto seria" e "dobbiamo innanzitutto dare una risposta sistemica alla crisi. Ho fiducia che ce la faremo":  ha detto il commissario Ue agli affari economici e monetari, Olli Rehn, arrivando alla riunione straordinaria dell'Eurogruppo. Rehn ha quindi sottolineato come l'obiettivo principale sia quello di "proteggere le basi della ripresa economica in Europa". Nel pomeriggio, invece, i vertici dell'Unione Europea hanno avuto conversazioni telefoniche con la cancelliera tedesca Angela Merkel e con il presidente francese Nicolas Sarkozy. La "concertazione" telefonica è avvenuta fra il presidente del consiglio europeo Herman Van Rompuy, il presidente della Commissione Josè Manuel Barroso, il presidente dell'Euro gruppo Jean-Claude Juncker, il presidente della Bce Jean-Claude Trichet, Merkel e Sarkozy. Qualche giorno fa l'Irlanda ha varato una manovra economica da 15 miliardi in quattro anni, che dovrebbe contribuire a portarla fuori dalla crisi, insieme agli aiuti europei e internazionali. Le misure, che prevedono forti tagli alla spesa per il welfare e alla Pubblica Amministrazione, verranno presentate in Parlamento il 7 dicembre. Oltre 50.000 persone sono scese in piazza ieri per contestare il piano di austerità adottato dal governo di Brian Cowen: secondo sindacati e lavoratori, le misure hanno il solo obiettivo di proteggere le banche, danneggiando i cittadini più deboli. Quanto alla situazione di Spagna e Portogallo, il presidente della Commissione Europea, Josè Manuel Barroso, non si sbilancia: "Non farò speculazioni. Lascio la speculazione ai speculatori", afferma, ai microfoni della radio francese 'Europe 1'. Ribadendo che però, dopo i casi della Grecia e dell'Irlanda, l'Europa "ha tutti gli strumenti necessari per far fronte, nel caso in cui fosse necessario, ad altre crisi".

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di Redazione
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