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Così il direttore del Fondo Monetario Internazionale

Crisi, l'allarme di Lagarde: "In Ue 20 milioni di disoccupati"

In Italia più di un terzo degli under 25 non trova lavoro

Christine Lagarde, direttore generale dell'FMI
Christine Lagarde, direttore generale dell'FMI
28/01/2014, 09:18

NEW YORK - ''Fino a che gli effetti sul lavoro non saranno invertiti, non possiamo dire che la crisi è finita”. Questo l’allarme lanciato dal direttore generale del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde, che denuncia quasi 20 milioni di disoccupati nel Vecchio Continente.
“Quando la disoccupazione è alta - prosegue - la crescita è lenta perché la gente consuma meno e le aziende investono e assumono meno. La strada più efficace per rafforzare l'occupazione è la crescita. Secondo alcune stime, un punto percentuale di crescita in più nelle economie avanzate ridurrebbe la disoccupazione di metà di un punto percentuale, ovvero fa tornare al lavoro 4 milioni di persone''.
In Europa per rilanciare la crescita è necessario che famiglie, aziende e governi riducano gli elevati livelli di debito. ''Il debito pubblico deve calare. In un contesto di bassa crescita, il trucco è muoversi gradualmente fino a che il mercato lo consente con politiche ancorate all'impegno di un risanamento fiscale sostenuto a un ritmo ragionevole nel medio termine. Il risanamento, inoltre, dovrebbe essere visto come un'occasione per rendere il budget più orientato alla crescita''.
"Mi preoccupa - conclude Lagarde - che quasi un quarto dei giovani europei under 25 non riesce a trovare un lavoro. In Italia e Portogallo più di un terzo dei giovani sotto i 25 anni è disoccupato. E in Spagna e Grecia sono più della metà".

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di Redazione
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