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Si intravedono i primi segnali positivi

Crisi, Marcegaglia: il peggio è passato, da luglio in ripresa


Crisi, Marcegaglia: il peggio è passato, da luglio in ripresa
20/04/2009, 22:04

Il peggio è ormai passato e già si intravedono i primi segnali di ripresa. Sono molti gli osservatori che, dopo le previsioni catastrofiche delle scorse settimane, si lanciano in annunci ottimistici sulla situazione economica, ed alcuni di loro sono concordi nell’indicare nell’inizio dell’estate il periodo della ripresa. Uno dei segnali positivi è che in Italia ordini e fatturato, dopo il crollo dei mesi scorsi, si stanno stabilizzando, mostrano ‘tenuta’. Ieri il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, aveva dichiarato finito “l’incubo degli incubi”, ovvero il crollo finanziario globale, in quanto “si è arrestata la caduta dell’import e dell’export, del commercio mondiale”. Quindi, aveva spiegato Tremonti, “possiamo guardare al futuro con qualche prospettiva che sostituisce, come dice Obama, la speranza alla paura”.

Oggi anche il presidente degli industriali, Emma Marcegaglia, ha parlato dei segnali di ripresa, malgrado accanto ai fattori positivi si registrino ancora tracolli dei mercati borsistici e perdite dei posti di lavoro.  “L’impressione, - spiega la Marcegaglia, - è che sia a livello mondiale sia italiano ci siano alcuni segnali che il peggio l’abbiamo visto: non c’è più la caduta degli ordini e del fatturato”. Per la Marcegaglia “il problema adesso è capire in quanto tempo torneremo alla crescita e probabilmente avremo ancora qualche mese difficile. Il nostro centro studi ritiene che nella seconda parte dell’anno, da luglio, ci possa essere qualche inversione di tendenza”.

Anche per Diego Della Valle, presidente della Tod’s, “la parte peggiore della crisi è passata, soprattutto quell’incertezza dei mercati con cui tutti abbiamo dovuto fare i conti”.

Maurizio Sacconi, ministro del Welfare, parla di “indicatori positivi”, affermando che “come dice il governatore di Bankitalia Mario Draghi una rondine non fa primavera, ma nella glaciazione è difficile vedere le rondini. Io ho rivolto agli imprenditori un appello all’autodisciplina, libera e responsabile, nel senso di una moratoria dei licenziamenti”.

Claudio Scajola, ministro dell’Innovazione, ritiene che “la situazione economica è complessa e difficile però qualche spiraglio di miglioramento si vede”.

Per Raffaele Bonanni, numero uno della Cisl, malgrado i segnali positivi annunciati dai rappresentanti delle imprese e dai ministri, c’è bisogno di una maggiore attenzione perché “siamo in una fase in cui ci giochiamo il nostro futuro”.

Un segnale positivo arriva anche dalle banche. Giuseppe Zadra, direttore generale dell’Albi, ha annunciato che “c’è uno smorzamento della caduta. Nella situazione generale gli indici di peggioramento hanno smesso di peggiorare”.
 

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di Nico Falco
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