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Chiusura al "buio" per Milano

Crisi mercati: a picco Europa e NY

Maglia nera per Intesa Sanpaolo

Crisi mercati: a picco Europa e NY
04/08/2011, 19:08

Piazza Affari chiude la seduta senza comunicare la variazione del suo indice di riferimento. Sospeso il calcolo del Ftse Mib alle 17 precise per probabili ragioni tecniche. Terremoto in chiusura di borsa per il listino milanese di Piazza Affari. Maglia nera per Intesa Sanpaolo, con un calo 10,35%, poco dietro a Fiat (-10,03%) e Unicredit (-9,33%). Forte tensione anche su Fiat Industrial (-9,15%), Pirelli (-6,53%) ed Exor (-4,9%). Unico titolo del paniere di riferimento a muoversi controtendenza è Italcementi (+1,26%). In questi minuti per cercare di capire cosa sia successo e spiegare l'incidente sono in contatto Borsa Italiana, che gestisce la piazza azionaria milanese e Consob, l'Authority che vigila sul mercato. Giornata di forte turbolenza e nervosismo su tutti i mercati in tutta Europa. Il momento, infatti, è concitato perchè l'indice è andato in tilt a circa mezz'ora dalla fine degli scambi. Una scossa di terremoto ha colpito senza eccezioni tutte le piazze finanziarie europee, mentre Oltreoceano Wall Street perdeva il 3%. Inoltre hanno segnato perdite importanti Londra (-3,43%), Parigi (-3,9%) e Francoforte (-3,4%), mentre il dato di Milano era indisponibile per il blocco del calcolo all'indice. Un incidente tecnico ai sistemi Nyse Euronext, infatti, "ha sospeso il calcolo degli indici" borsistici gestiti dal gruppo in Europa (Parigi, Amsterdam, Bruxelles, Lisbona). Affonda Wall Street. Il Dow Jones perde il 2,98% a 11.533,69 punti, il Nasdaq arretra del 3,59% a 2.596,93 punti, mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 3,51% a 1.218,72 punti. Il presidente della Commissione Ue Josè Barroso oggi ha inviato una lettera ai leader Ue. Non solo lamenta la "comunicazione indisciplinata" dell'Europa sul fronte della crisi, ma afferma anche che le turbolenze sui mercati "evidenziano soprattutto la complessità e l'incompletezza" delle decisioni prese dall'eurozona nel vertice del 21 luglio. Intanto negli Stati Uniti le richieste di sussidio di disoccupazione la settimana scorsa sono diminuite di mille unità a 400.000 unità. Si tratta di un incremento a 405.000 unità stimato dagli economisti.

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di Claudia Peruggini
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