Economia e finanza / Economia

Commenta Stampa

Per il Capo dello Stato vanno cambiati alcuni comportamenti

Crisi, Napolitano esorta all’unità nazionale

Ma gli Enti locali sono in rivolta contro la manovra

Crisi, Napolitano esorta all’unità nazionale
09/09/2011, 18:09

 

ROMA – Continua il dissenso per la manovra finanziaria, mentre la Commissione Bilancio alla Camera prosegue il lavoro per portare il tutto lunedì in aula a Montecitorio.

Sul piede di guerra sono, ora, gli Enti locali, che annunciano uno sciopero per il prossimo giovedì. I primi cittadini, restituiranno simbolicamente ai prefetti le proprie deleghe sulle funzioni di anagrafe, ma non resteranno a guardare Regioni e Province già pronti ad altre proteste, tra le quali il ricorso alla Corte costituzionale contro gli articoli 4 e 16 della manovra, quelli che obbligano i Comuni alla dismissione delle società partecipate e che intervengono sull'organizzazione istituzionale di 5.800 piccoli enti.

E proprio in questo clima di tensione che interviene, da Palermo, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano esortando all’unità nazionale. Al centro del suo discorso c’è la crisi economica. Per il Capo dello Stato bisogna rialzare la testa continuando a ridurre il debito pubblico e valorizzando il Nord e il Sud del Paese. “L'Italia - dice - può tornare alla crescita solo mettendo a frutto le risorse del Mezzogiorno che sono la maggior carta di cui disponiamo per guardare con fiducia al futuro. E' questa la sfida da raccogliere per dare senso nuovo e compiuto a quel patto nazionale di cui abbiamo con grande partecipazione celebrato in Italia il centocinquantenario”.

E nel suo discorso, non manca l’appello a cambiare quei comportamenti che possono essere di ostacolo alla ripresa. “Alcuni atteggiamenti diffusi – specifica -  sono ormai di ostacolo ad una sana gestione dei mezzi finanziari disponibili e ad una ripresa su nuove basi della nostra crescita economica sociale e civile”. Il Capo dello Stato, inoltre, ha ribadito che alcune decisioni in Parlamento sono state prese proprio per contrastare la crisi.

 

Commenta Stampa
di Rossella Marino
Riproduzione riservata ©