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Banche e imprese al lavoro per nuovo accordo

Crisi: Ossigeno per le Pmi, moratoria prorogata di 3 mesi

La decisione è stata presa dall'Abi

Crisi: Ossigeno per le Pmi, moratoria prorogata di 3 mesi
20/03/2013, 18:54

ROMA - Nuova boccata d'ossigeno per le pmi italiane in difficoltà con i pagamenti. L'Abi ha infatti deciso di prorogare per altri tre mesi, cioè fino a fine giugno, la moratoria sottoscritta a febbraio del 2012, già prolungata fino a marzo rispetto alla naturale scadenza del 31 dicembre scorso. Come previsto dall'accordo siglato con le imprese, il ministero dell'Economia e quello dello Sviluppo economico, il pacchetto di misure prevede la possibilità per le banche di sospendere mutui e leasing; di allungare la durata di mutui, anticipazioni bancarie e scadenze del credito agrario di conduzione, e di concedere finanziamenti connessi ad aumenti di mezzi propri delle imprese piccole e medie. Tutte garanzie, spiega l'Abi, prorogate alla luce della situazione economica “ancora complessa'” per il Paese, e in vista del varo di nuove iniziative di sostegno alle piccole e medie imprese. L'associazione bancaria ha infatti già avviato il confronto con i rappresentanti delle imprese per individuare insieme le linee guida sulla cui base realizzare, entro il nuovo termine di fine giugno, un nuovo accordo. Si tratterebbe del quarto dall'estate del 2009, quando l'allora governo Berlusconi intervenne per la prima volta come tramite tra il mondo bancario e imprenditoriale, arrivando il 3 agosto di quell'anno alla sigla della prima moratoria. Soddisfatte e immediatamente disponibili al confronto le imprese, pronte, assicura Vincenzo Boccia, presidente di Piccola Industria e vicepresidente Confindustria con delega al credito e alla finanza, a “lavorare insieme con Abi a ritmi serrati alla definizione di nuove misure per sostenere finanziariamente le aziende e assicurare trasparenza nelle relazioni banca-impresa”. E anche per Rete Imprese è necessario “individuare soluzioni e strumenti alternativi alla moratoria e utili ad affrontare l'emergenza credito e le tensioni sul fronte della liquidità”.

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di Valerio Esca
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