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"Momento difficile, ma l'Italia non è come la Spagna"

Crisi, Squinzi: "Siamo nella tempesta, serve coesione"

"Occupazione, purtroppo possibili altre riduzioni"

Crisi, Squinzi: 'Siamo nella tempesta, serve coesione'
25/07/2012, 11:33

"Siamo in una barca nella tempesta e dobbiamo remare tutti nella stessa direzione". "I problemi della politica non li conosco quindi non posso esprimermi - ha sottolineato - ma certamente la situazione e' complicata e abbiamo bisogno di molta coesione e compattezza". E' l'auspicio del presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, che ha parlato a margine del premio Imprese per l'Innovazione.

Sul rischio che l'Italia possa necessitare degli stessi aiuti offerti alla Spagna, Squinzi ha detto: "Le situazioni tra i due paesi sono un po' diverse. Credo che l'Italia sia molto piu' forte come paese della Spagna". "L'Italia - ha proseguito - e' molto piu' competitiva, siamo piu' forti, oltretutto non abbiamo l'esplosione della bolla immobiliare".

"Il momento per il paese è molto difficile e la crisi finanziaria ha un impatto reale sull'economia e sull'occupazione. Purtroppo sono possibili altri tagli dell'occupazione ma occorre trovare la capacità di reagire". "Stiamo fronteggiando - ha detto Squinzi - un momento molto difficile con un impatto diretto sull'economia reale e sull'occupazione. Purtroppo ulteriori riduzioni dell'occupazione potrebbero essere possibili ma auguriamoci di trovare la capacità di reagire e di bloccare questa emorragia".

In questo momento la preoccupazione piu' grande e' "il continuo attacco della speculazione finanziaria internazionale contro l'Europa e contro l'Italia" contro cui sono tese tutte le "forze finanziarie", ha affermato il presidente di Confindustria in merito alla risalita dello spread. "Certo in mancanza di misure incisive da parte dell'Europa questa crescita del differenziale puo' avere una sua logica". Sulla situazione europea il numero uno di viale dell'Astronomia ribadisce infatti che "occorre andare con piu' decisione verso gli stati uniti d'Europa in quanto nemmeno la Germania, da sola, puo' pensare di sopravvivere alla dissoluzione dell'euro e dell'Europa".

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di Veronica Riefolo
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