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Italia e Germania i Paesi con le maggiori riserve auree

Crolla sui mercati il prezzo dell'oro, ma in Europa...


Crolla sui mercati il prezzo dell'oro, ma in Europa...
22/04/2013, 10:09

Continua a scendere, sia pure con qualche rimbalzo, il prezzo dell'oro sui mercati internazionali. Era diventato il bene rifugio per eccellenza, dopo la crisi del 2008: in circa 15 mesi il suo valore era passato da 800 dollari l'oncia a 1900 dollari. Ma dopo di allora ha cominciato a scendere, dimostrando una estrema volatilità e mantenendo il valore compreso tra i 1500 e i 1800 dollari l'oncia. Ma ora sta scendendo ulteriormente, verso i 1200 dollari, che dovrebbe essere la nuova soglia di riferimento per un po' di tempo. 
Questo altalenare del prezzo rispecchia il diverso andamento dell'economia di adesso: ci sono più certezze su alcune economie, quindi la corsa all'oro è stata ridotta e i soldi vanno sui titoli e nelle Borse, più che sull'oro. 
Che quindi resta solo il "pezzo forte" delle riserve monetarie dei vari Paesi. Ma non ovunque: la Cina per esempio, ha circa 1000 tonnellate d'oro, ma esse rappresentano solo l'1,6% delle riserve totali bancarie; la Svizzera, che ha quasi altrettanto oro, copre circa il 10% del totale. Ben diversa la situazione dell'Italia, dove l'oro rappresenta il 71% delle riserve, mentre in Germania rappresenta il 72%, in Portogallo l'89% e in Grecia l'80%. Per questo ogni tanto si parla di vendere l'oro dei Paesi europei, a cominciare da Grecia e Cipro, che sono i più incasinati. Ma la procedura per la vendita dell'oro è lunga e complessa, dato che richiede l'ok dell'Europa e della Bce. E poi, conviene veramente vendere l'oro adesso, con un mercato che scende costantemente? 

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di Antonio Rispoli
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