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Il credito al consumo è calato dell'11%

Crollo dei mutui per la casa del 47% nel primo trimestre

Prestiti per le altre operazioni aumenteranno solo nel 2014

Crollo dei mutui per la casa del 47% nel primo trimestre
09/07/2012, 17:07

Non sono ancora tempi maturi per comprare casa. Nel primo trimestre di quest'anno continuano a diminuire le erogazioni dei mutui immobiliari, che registrano una flessione del 47%. Sempre meno prestiti, anche il credito al consumo è in calo, nel 2011 del 2,2%, mentre nei primi tre mesi di quest'anno è sceso dell'11%. Questi sono i dati della trentaduesima edizione dell'Osservatorio sul Credito al Dettaglio di Assofin, Crif e Prometeia. Gli esperti rivelano che solo nel 2014 il credito al consumo dovrebbe tornare a risalire, ma solo dell'1,4%.
Mentre i mutui per l'acquisto delle case scendono del 47%, quelli per ristrutturazioni, liquidità, consolidamento del debito, surroga e sostituzione scendono dell'80%. Il clima di incertezza per le prospettive economiche ha spinto le famiglie a scegliere soluzioni e formule che le tutelino contro eventuali futuri innalzamenti dei tassi. Stanno infatti aumentando le quote dei mutui a tasso misto e a tasso fisso, entrambe al 27% nel primo trimestre dell'anno. Tuttavia, circa il 50% delle erogazioni complessive nel 2011 e il 46% nel primo trimestre di quest'anno risulta ancora stipulato a tasso variabile, favorito dai tassi di mercato di riferimento che si sono mantenuti su livelli contenuti. "Le famiglie italiane - rileva l'Osservatorio - hanno evidenziato una sostanziale cautela nell'affrontare acquisti, soprattutto se di beni durevoli di valore elevato, e investimenti per l'acquisto di immobili. Le politiche di offerta al credito, allo stesso tempo, si sono mantenute selettive a causa dei vincoli e dei costi del funding, dei più stringenti requisiti di capitale e della elevata attenzione da parte degli Istituti alla rischiosità della clientela". L'indice di rischio di credito di tipo dinamico che misura le nuove sofferenze e i ritardi di 6 o più rate nell'ultimo anno di rivelazione segue un trend di contrazione nel 2011 e si stabilizza al 2,1% a fine marzo scorso.

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di Emanuele De Lucia
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