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CROLLO DEL SETTORE AUTO, PREZZI DI PRODUZIONE ALLE STELLE


CROLLO DEL SETTORE AUTO, PREZZI DI PRODUZIONE ALLE STELLE
30/06/2008, 09:06

Continuano i segnali di una economia debole e malata. Nei prossimi giorni verranno resi noti i dati ufficiali sul settore auto (molto rappresentativo, visto che l'auto più o meno ce l'abbiamo tutti) e le previsioni sono di un crollo del settore: intorno al meno 20% rispetto al giugno 2007. Si tratta di un crollo che riguarda tutti i settori, dalle auto piccole, alle medie, ai SUV che sembravano sfidare la crisi, con l'unica eccezione delle macchine a Km. 0. Ed è evidente che gran parte del crollo è dovuto allo spropositato aumento del prezzo del petrolio e dell'ancora maggiore aumento di prezzo dei carburanti. Questo, unito alla carenza di denaro nelle tasche della maggior parte dei cittadini italiani, spinge per una riduzione dell'uso dell'auto, che diventa troppo costoso, e per uno spostamento verso il futuro del momento in cui si cambia l'auto. A questo poi si aggiunge un altro pericolo: l'invasione cinese. I mercati asiatici sono già invasi da auto cinesi praticamente identiche nell'aspetto a quelle europee (sono frutto del furto dei brevetti delle case automobilistiche che da anni costruiscono le loro autovetture in Cina e a cui sono stati rubati i brevetti e trasferiti alle società cinesi) tranne che per il prezzo che è pari alla metà o meno degli originali. E già fioccano, da parte dei costruttori, cause legali contro le aziende cinesi per questo fatto; anche se bisogna vedere se avranno un qualche effetto.

Come ciliegino sulla torta, l'ISTAT ha reso noto i dati dei prezzi alla produzione, che a maggio sono aumentati del 7,5% su base annua. Si tratta del dato più alto da quando esiste questo rilevamento. E anche il rilevamento su base mensile, pari a +1,5%, è il più alto dal gennaio 2003.

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di Antonio Rispoli
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