Economia e finanza / Economia

Commenta Stampa

Potrebbe ridurre l'impatto dell'embargo deciso da Trump

Cuba pensa ad una criptovaluta da affiancare alla moneta nazionale


Cuba pensa ad una criptovaluta da affiancare alla moneta nazionale
03/07/2019, 15:28

L'AVANA (CUBA) - Il Ministro dell'economia cubano, Alejandro Gil Fernandez, parlando con la Reuters, ha annunciato che il governo cubano sta studiando con un gruppo di accademici la possibilità di usare una criptovaluta da affiancare alla valuta nazionale. La decisione sarebbe legata al tentativo di sfuggire all'impatto dell'embargo Usa, che Obama aveva sospeso ma che Trump ha riattivato. L'embargo, frutto di una serie di leggi statunitensi sovrapposte, scritte nel corso dei decenni, blocca qualsiasi attività di esportazione o di affari di Cuba verso l'estero. Perchè è chiaro che Cuba non può agire all'estero senza in qualche maniera usare il dollaro o le banche americane; e le leggi statunitensi impediscono qualsiasi modo di ottenere dollari o di fare transazioni in dollari. E' lo stesso schema di leggi usato per affamare i venezuelani e che ha spianato la strada al tentativo di colpo di Stato di Guaidò. L?uso dlela criptovaluta consentirebbe di creare riserve escluysivamente digitali, senza quindi passare attraverso il sistema controllato o controllabile dagli Usa. 

Ma i rischi che finisca in un buco nell'acqua sono elevati, come ha dimostratoil Venezuela, che ha avuto troppa fretta di lanciare la sua criptovaluta, il petro, e si è trovato ad avere un qualcosa che non circola e di cui in pochi ne sono a conoscenza. 

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©