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Gestori: senza lìagevolazione fiscale scioperò inevitabile

Dal Milleproroghe 300 milioni di euro al 5 X mille

Niente bonus sui carburanti, distributori in rivolta

Dal Milleproroghe 300 milioni di euro al 5 X mille
21/12/2010, 19:12

ROMA - L'approvazione definitiva dell'attesissimo Milleproroghe si avrà soltanto domani, in consiglio dei ministri, a partire dalle 9:30 circa. Già da oggi, però, con un eloquente e conciliante "E' Natale", il ministro dell'Economia Giulio Tremonti ha potuto annunciare alcuni degli stanziamenti già decisi.
In primis saranno assicurati i 300 milioni che erano già stati annunciati per il 5 X mille. A questi, si aggiungeranno i 100  previsti in precedenza dalla legge di stabilità e che, da soli, rappresentavano comunque soltanto il 25% della somma totale che, annualmente, gli italiani scelgono di destinare al terzo settore e alle istituzioni culturali.

BRUTTE NOTIZIE PER I DISTRIBUTORI DI CARBURANTE
I "doni", però, non arrivano per tutti: come fanno infatti sapere attraverso un comunicato Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio, l'esecutivo non avrebbe "confermato la misura fiscale, ormai ventennale, a favore dei gestori, che figura tra gli impegni assunti dal governo con le intese sottoscritte a settembre scorso".
Per tanto a Tremonti è arrivato repentino l'avvertimento: se come sembra il Milleproroghe non conterrà la misura fiscale promessa, "la proclamazione di sciopero nazionale sarebbe inevitabile e immediata". Il periodo, nemmeno a dirlo, sarebbe quello più "caldo" compreso proprio tra Natale e Capodanno.
Dal canto loro, i distributori di carburante tentato di giustificare la minaccia di sciopero sottolineando che, questa mancanza, "ove confermata porrebbe l'intera categoria in uno stato di grande sofferenza e una buonissima parte direttamente nelle condizioni di dover rinunciare alle proprie attività". Concludendo, dunque, i gestori ribadiscono con tono solenne e tagliente:"Nonostante la piena disponibilità manifestata dalla categoria ai tavoli ministeriali tesi a predisporre una sostanziale riforma del settore e a un conseguente contenimento dei prezzi, nessuno degli impegni sottoscritti abbia avuto concreta attuazione. Nel caso in cui il prossimo consiglio dei ministri dovesse confermare il testo del Milleproroghe senza i provvedimenti previsti. la proclamazione dello sciopero nazionale sarebbe inevitabile e immediata".

PREZZI DELLA BENZINA ALLE STELLE
E se i distributori sostengono di correre il rischio di chiusura d'attività, gli automobilisti probabilmente saranno costretti ad accendere un mutuo per continuare ad utilizzare le prorie vetture. Il bonus fiscale al momento non contemplato dal Milleproroghe, infatti, permetteva ai gestori di vendere un certo numero di litri ad un prezzo ridotto; vedendo scendere il sempre esorbitante costo delle accise.
Senza tale bonus, come è facile intuire, il costo della benzina è destinato a subire un'impennata ancora più elevata e a raggiungere nuove cifre record nel giro di qualche giorno. Non è difficile, nella selva di speculazioni e controspeculazioni, comprendere quali saranno i soggetti maggiormente penalizzati da questa paventata carenza del decreto.

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di Germano Milite
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