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Giusto per capire cosa stanno preparando

Dal Natale una lezione (inascoltata) per Monti


Dal Natale una lezione (inascoltata) per Monti
27/12/2011, 15:12

Il brutto dei giornali e dei telegiornali in Italia è che, anche quando non sono in malafede, si limitano a riportare i fattarelli, senza collegarli, se accadono in due giorni distanti anche solo una settimana. Facendo così si perde il quadro di insieme della situazione.
Ed è esattamente quello che è successo con un argomento importantissimo: il crollo delle spese per le feste natalizie. Adiconsum ha calcolato che c'è stato un calo, rispetto alle previsioni, di 400 milioni di euro: 4 miliardi spesi contro i 4,4 miliardi previsti. E che comunque sono una cifra molto più bassa dei 5 miliardi e passa spesi l'anno scorso. Il dato di per sè è molto negativo. Ma diventa ancora più negativo se consideriamo che prima del Natale è stato calcolato che un terzo della popolazione italiana ha chiesto prestiti al consumo alle finanziarie. Nonostante questo ingente flusso di denaro supplementare (per quanto a prestito), i consumi si sono ridotti moltissimo. Quindi, se l'italiano medio fosse rimasta la "formica" che era una volta, quest'anno i consumi sarebbero stati ancora più ridotti, probabilmente sotto i 3,5 miliardi.
Con questi chiari di luna, ecco che sui giornali leggiamo che il governo Monti si appresta alla famosa "fase due". E in che consiste questa "fase due"? SGravi alle imprese che assumono, deduzioni fiscali e così via. Insomma, la dimostrazione che il professor Monti sarà anche un economista di fama mondiale, ma dimostra di non aver capito un tubo. Già la manovra approvata prima di Natale dimostrava che avesse una concezione distorta della situazione economica del nostro Paese: in un Paese gravato di tasse e con una evasione fiscale di 350 miliardi di euro all'anno, in una fase di recessione, l'ultima cosa da fare è mettere altre tasse su chi già le paga, aumentando la recessione. Perchè è evidente che le cosiddette misure antievasione fanno ridere i polli: il divieto di fare pagamenti superiori ai mille euro ha senso se vengono fatti controlli sulle entrate e sui conti correnti di negozianti, artigiani, professionisti e così via. Ma non viene fatto nulla del genere. E quindi che succede? Ce lo stanno dicendo i mercati: lo spread sta salendo sempre di più. E non perchè la manovra sia sbagliata o insufficiente, ma semplicemente perchè è fatta male, è una manovra recessiva ed è inadatta alle esigenze dell'Italia. La quale ha bisogno di crescita, non di recessione.
Quindi adesso Monti ha capito? Assolutamente no, a giudicare dalle anticipazioni. Perchè il precario che prende 500 euro al mese, o il pensionato al minimo, che se ne fanno delle deduzioni e delle detrazioni? Quelle servono a chi ha redditi medio alti, che spende con mano larga e quindi risparmia dalle tasse. Le detrazioni alle imprese perchè assumano? E una volta che hanno assunto e hanno aumentato la produzione, che ci fanno? A chi lo vendono se la popolazione è sempre più povera? Il miliardario americano Warren Buffet, in una intervista in TV rilasciata l'estate scorsa, disse che non conosceva nessun imprenditore che avesse mai deciso di assumere o meno qualcuno in base al costo dello stipendio o alla maggiore o minore licenziabilità. E d'altronde, questo è ovvio: se io ho un mercato che si amplia, il nuovo operaio non sarà mai più costoso di quello che guadagno aumentando la produzione. Il problema è che il mercato italiano non si amplia, ma si contrae. E non da adesso.
E per ampliare il mercato, una misura che a questo punto è indispensabile, bisogna aumentare il potere di acquisto dei redditi più bassi. Quindi delle due l'una: o si bloccano per legge i prezzi dei beni (cosa impossibile e probabilmente contro le leggi europee) oppure si aumentano gli stipendi e le pensioni. Ed è chiaro che quest'ultima è più percorribile. Basta aumentare di due euro all'ora (meglio se esentasse, data la situazione) tutti gli stipendi per chi guadagna meno di 50-70 mila euro l'anno, per garantire 350 euro al mese extra da spendere. Una somma non eccessiva ma che può dare una mano all'economia. I fondi da dove si prendono? Beh, dagli sprechi. Se l'Italia vendesse 600 mila delle 650 mila auto blu guadagnerebbe (immaginando 10 mila euro per autovettura in media e 3000 euro all'anno di risparmio per bollo, assicurazione e benzina) 6 miliardi una tantum più altri 2 di risparmio ogni anno. Una legge che imponga agli evasori fiscali per grosse somme (al di sopra dei 50 mila euro, per esempio) di pagare una cauzione di un terzo della somma contestata per poter fare ricorso, nel solo 2011 avrebbe garantito 8 miliardi di entrate. Ci vogliamo sputare sopra? E siamo solo a due iniziative che non toccano minimamente la massa dei cittadini.
Ma Monti lo farà? Sicuramente no. Nella sua ottica, le pensioni, le spese per l'istruzione pubblica o per la sanità pubblica sono sprechi dello Stato, non i privilegi dei parlamentari o gli aiuti agli evasori. E quindi si guarderà bene dal prendere provvedimenti intelligenti a favore dei cittadini

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di Antonio Rispoli
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