ECONOMIA E FINANZA

PREVISTO AUMENTO DEL PIL TRA L'1,4 E L'1,8

Dalla Bce cauto ottimismo, alzate stime di crescita dell'Eurozona

Dalla Bce cauto ottimismo, alzate stime di crescita dell'Eurozona

02/09/2010, ore 21:36 - 

L'articolo, pubblicato sul Sole 24 Ore, è a firma di Giuseppe Chiellino e riscontra l'atteggiamento cautamente ma palesemente ottimista della Banca centrale europea. I macroeconomisti, infatti, hanno deciso di lasciare invariato il costo del denaro (che da quando è stato introdotto l'euro è fermo ai minimi storici) e, parimenti, si sono sbilanciati nella conferma delle positive attese di mercato; in particolare riferendosi al periodo che va dal 2010 al 2011. Riguardo il Pil, ad esempio, le stime sono state portate da un parco +0,7%-+1,3% ad un più largo 1,4-1,8%.
Sempre come scrive Chiellino, è stato rivisto al rialzo anche il range di crescita (+0,5/+2,3% da +0,2/+2,2%). Migliori le previsioni anche per quanto concerne l'inflazione e l'indice armonizzato dei prezzi al consumo cje, nel 2010, è stimato a +1,5/+1,7% (da +1,4/+1,6%) e, per il 2010, è calcolato a +1,2/+2,2% da 1/2,2%.
Del resto, il presidente Jean-Claude Trichet, confermando un trend inaugurato nel mese di agosto, ha ammesso che i dati di crescita dell'Eurozona "sono più positivi del previsto"; palesando, per la prima volta dopo sei mesi, un approccio meno pessimistico a quella che sarà comunque una ripresa "moderata e dominata dall'incertezza" pronta a subire una frenata nella seconda parte dell'anno in corso.
E riguardo i fattori d'incertezza, come si legge testualmente sul quotidiano finanziario, essi dipendono dagli "aggiustamenti di bilancio di alcuni settori industriali e le prospettive non brillanti del mercato del lavoro". Come intuibile anche ai non esperti, poi, sull'inflazione potranno incidere "incrementi della fiscalità indiretta e dei prezzi amministrati superiori al previsto".
In ultimo, sul versante della liquidità, i banchieri non hanno modificato il momentaneo assetto "straordinario" delle aste e, al contempo, hanno annunciato che l'organizzazione e gestione delle stesse non muterà "almeno fino a fine anno" o,  comunque, "fino a quando sarà necessario".
Sempre riprendendo testualmente il Sole 24 ore "Il consiglio direttivo della Bce ha inoltre fissato tre aste a 3 mesi (longer-term refinancing operations) per il 28 ottobre, il 25 novembre e il 23 dicembre 2010, a tasso fisso e importo illimitato. Il tasso di queste aste sarà pari alla media delle 'main refinancing operations' nel periodo corrispondente alla durata del rifinanziamento. La Bce lancerà inotre tra aste di 'fine-tuning' in coincidenza con la scadenza delle ultime tre operazioni di rifinanziamento a 6 e 12 mesi ancora in essere: a 6 giorni il 30 settembre e l'11 novembre e a 13 giorni il 23 dicembre".

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