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Al Sud il primato di falsi invalidi: scattano le indagini

Dall'Inps stop ad 1 assegno d'invalidità su 7


Dall'Inps stop ad 1 assegno d'invalidità su 7
08/08/2010, 19:08

Uno su tre in Basilicata. Uno su quattro in Basilicata. Poco meno di uno su cinque in Sardegna. E nel complesso a livello nazionale sono state una su sette le prestazioni di invalidità revocate nel 2009. Che il Sud avesse il primato di falsi invalidi non è una novità. Ma ancora una volta le regioni meridionali sono quelle su cui si concentrerà l'attenzione dell'Inps per verificare che le prestazioni effettivamente erogate siano pienamente legittime. La manovra estiva convertita a fine luglio dal Parlamento va in questa direzione.
Da quest'anno fino al 2012 saranno 600mila le maggiori verifiche a cui l'Istituto nazionale per la previdenza sociale sarà chiamato. Nel dettaglio 100mila in più quest'anno e 250mila in più per i prossimi due (la cifra è stata incrementata durante la conversione della manovra di 50mila unità per anno). Numeri che si aggiungono a quelle già attuate nel 2009. Duecentomila accertamenti che hanno portato alla sospensione di una prestazione su sette, per motivi reddituali o di non sussistenza delle condizioni di invalidità. La conseguenza è stato un recupero di oltre 100 milioni di euro per le casse dello Stato. In particolare, su 200mila verifiche effettuate, più del 15 per cento sono gli irregolari ai quali è stata revocata la prestazione di invalidità. Risultati appunto che hanno portato a un maggior numero di assegni di invalidità revocati sul totale in Basilicata, Campania e Sardegna.
Ma la manovra non lascia l'Inps da solo nell'attuare questo piano. L'Istituto potrà avvalersi, per effettuare i programmi straordinari di controlli in materia di invalidità civile, delle Commissioni Asl che sono integrate con un medico dell'Istituto medesimo. L'aumento di 50mila verifiche nel 2011 e 2012 servirà a compensare il dietrofront sulla percentuale di invalidità. Il testo originario della manovra aveva, infatti, previsto un innalzamento della soglia dal 74% all'85%. Disposizione che poi è stata abrogata durante il passaggio parlamentare. L'incremento delle verifiche nei prossimi due anni dovrà portare a far emergere 10 milioni di euro aggiuntivi per il 2011, 30 milioni per il 2012 e 40 milioni per il 2013.

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di Redazione
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