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Coviello propone più polizze

Danni da Terremoto: l'utilità delle coperture assicurative contro gli eventi catastrofali


Danni da Terremoto: l'utilità delle coperture assicurative contro gli eventi catastrofali
08/04/2009, 10:04

"Occorre pensare seriamente di introdurre coperture assicurative obbligatorie, ma incentivate, al fine di creare un nuovo meccanismo di indennizzo misto pubblico-privato dei danni, e provvedere in tempi rapidi e quantificazioni certe ai risarcimenti del caso, che oggi lo Stato non può più sostenere". 

A lanciare la proposta è Antonio Coviello, docente di Marketing assicurativo nella II Università di Napoli e ricercatore dell'IRAT-CNR, fra i massimi esperti della materia, all'indomani del devastante terremoto che ha colpito l'Aquila e provincia, che ha provocato la morte di centinaia di persone e la distruzione della maggioranza degli edifici, che prevederà una nuova emergenza/alta esposizione finanziaria dello Stato.

"L'impatto delle calamità naturali, quali l'evento sismico, sulle abitazioni civili - spiega il professor Coviello- rappresenta circa il 30% dei danni complessivi subìti negli ultimi anni in Italia, che ammontano ad oltre 32 miliardi di euro solo negli ultimi anni. Orbene, negli ultimi anni si è più volte tentato di mettere a punto uno strumento assicurativo che potesse dare risposte serie e concrete al fenomeno dei risarcimenti inerenti i disastri naturali. Anche se oggi, di fatto, mancano le condizioni economiche per un intervento da parte delle compagnie (in quanto i "rischi" sono molto elevati sul piano economico), la soluzione potrebbe essere quella di ‘spalmare’ il rischio anche a livello comunitario, con una copertura pubblica europea di ultima istanza".

"L'utilizzo di polizze  <Catastrophe cover>, ad esempio -copertura alla quale la cedente ricorre per proteggersi contro eventi eccezionali, di natura, origine o conseguenza catastrofale con lo scopo di limitare l’esposizione nei casi di accumulo di sinistri causati da uno stesso evento- aprirebbe la strada ad un ipotetico Consorzio obbligatorio di coriassicurazione europeo al quale conferire tutti i premi per i contratti <Catastrofi Naturali>. Il meccanismo, già discusso in passato dagli esperti del settore, assurgerebbe anche a strumento indispensabile per il monitoraggio dei rischi e sinistri (con banca dati dedicata), per coordinare l'intervento del corpo unico peritale sul territorio sinistrato e, quindi, per gestire le liquidazioni dei danni in tempi rapidi. Si potrebbe così ipotizzare quatro differenti livelli di intervento: franchigia a carico dell'assicurato, intervento dell'assicuratore diretto, intervento del riassicuratore privato ed, in ultima istanza, intervento dello Stato".

Giova ricordare, che lo Stato italiano è infatti responsabile della gestione dei pagamenti e delle valutazioni dei danni, mediante un procedimento burocratico che inizia, a seguito dell’accadimento del disastro, con la "dichiarazione governativa di emergenza" e finisce con la distribuzione delle risorse finanziarie, attraverso le istituzioni regionali e comunali, a coloro che ne hanno fatto richiesta. Tuttavia l’intero processo di gestione del pagamento e della valutazione dei danni provocati dai disastri naturali ha tempi piuttosto lunghi e risulta spesso inefficace e complesso. Il sistema attuale, a fronte di una previsione di incremento della frequenza dei disastri, non appare sostenibile nel futuro.
 

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di Redazione
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