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Tremonti prevede aiuti alle imprese che fanno ricerca

Decrto sviluppo: incentivi ai consumi


Decrto sviluppo: incentivi ai consumi
10/03/2010, 21:03

ROMA - Il Governo sta lavorando alla stesura del decreto sullo sviluppo economico e già bollono in pentola le novità per incentivare la competitività delle nostre aziende. Ma sulla definizione del testo la quadratura del cerchio non è ancora arrivata. L'approvazione del provvedimento arriverà, infatti, solo dopo un nuovo vertice tra la presidenza del consiglio dei ministri e i due principali attori del decreto d'urgenza: il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, e il suo collega dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola. Tremonti punta a un decreto snello, con misure fiscali e due interventi per l'industria. Il primo consiste in un fondo per gli incentivi da 300 milioni, di cui 200 dell'Economia integrabili con altri 100 provenienti da revoche dei finanziamenti della ex legge 488.
Secondo lo schema in lavorazione all'Economia, i 200 milioni da far confluire nel fondo per gli incentivi ai settori in crisi arriveranno in gran parte da misure antievasione, da una definizione e semplificazione del contenzioso, nonché da una accelerazione della riscossione. La nuova stretta sui paradisi fiscali si concentrerebbe sulle frodi carosello e sulle cosiddette cartiere. In particolare le imprese che effettuano cessioni di beni e servizi con soggetti ubicati in paesi black list o comunque spesso al centro di frodi, entro 30 giorni dall'entrata in vigore del decreto dovranno comunicare i dati all'agenzia delle entrate. Non solo. La lotta alla frodi guarderebbe anche al mercato interno: le camere di commercio entro il giorno 15 di ogni mese dovranno comunicare al fisco le nuove iscrizioni dal registro imprese e i trasferimenti di società avvenuti nel mese precedente.
Le novità introdotte saranno su quattro punti: nuova stretta sui paradisi fiscali,accelerata la chiusura delle liti datate, incentivi ai consumi e risorse per accordi di programma
C'è consenso sulla creazione di un Fondo straordinario per le imprese in crisi da 300 milioni con risorse già assegnate allo Sviluppo in attuazione di due delibere Cipe del 2007 e del 2009

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di Mario Aurilia
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