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L'Istat lancia l'allarme sui conti italiani

Deficit - pil al 5,2% peggio del 1996


Deficit - pil al 5,2% peggio del 1996
02/04/2010, 20:04

ROMA – L’Istat comunica la radiografia dei conti pubblici italiani e non sembra rassicurare gli analisti economici. Il rapporto deficit-pil si attesta nel 2009 al 5,2% (contro il 2,7% del 2008). Lo comunica l’Istat, spiegando che rispetto al dato del -5,3 comunicato il primo marzo il dato odierno è leggermente migliore perché non include l’effetto delle operazioni di swap. Viceversa il deficit si attesterebbe al -5,3%, in linea con la previsione del governo. Nonostante questa piccola differenza, quello comunicato oggi è il dato peggiore dal 1996. Solo relativamente al quarto trimestre, l’indebitamento si è attestato al 4,5% (2,4% nel quarto trimestre 2008).
Mentre la spesa pubblica cresce le entrate nel 2009 sono in calo. Complessivamente, l’anno scorso, le entrate totali sono diminuite del 2%, mentre erano cresciute dello 0,9% nel 2008.  E mentre le entrate calano, aumentano le spese: nel 2009 le uscite totali hanno infatti registrato un aumento del 3% anche se più contenuto rispetto al 3,5% del 2008. Tornando alle entrate, nel quarto trimestre 2009 quelle "totali" hanno registrato in termini tendenziali una diminuzione dell’1,2%: la stessa variazione registrata nello stesso periodo dell’anno precedente. Complessivamente, quindi, nel 2009 le entrate totali risultano diminuite del 2%, mentre erano aumentate dello 0,9% nell’anno precedente.
Nel quarto trimestre 2009 le entrate in conto capitale sono risultate in forte crescita. Lo comunica l’Istat spiegando che sono aumentate, "in particolare, le imposte in conto capitale nelle quali sono contabilizzati, per un importo di circa 5 miliardi di euro, i versamenti una tantum relativi ai prelievi operati in base al così detto scudo fiscale per la regolarizzazione o rimpatrio di attività finanziarie e patrimoniali detenute all’estero da soggetti residenti".


 

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di Mario Aurilia
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