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Lupi attacca Rehn: “Decidiamo da soli”

Deficit, Ue: “Nuove misure se sfondate”


Deficit, Ue: “Nuove misure se sfondate”
19/09/2013, 20:11

Dopo la visita, avvenuta due giorni fa, del Commisario Ue agli affari economici, Olli Rehn, che si è detto preoccupato  per il rischio che l'Italia, a fine anno, sforasse il tetto del 3% del deficit ecco che arriva la risposta del ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi: "Siamo un Paese sovrano, tra i fondatori dell'Europa, non commissariato e come raggiungere quel 3% e le politiche industriali lo decide l'Italia e non un commissario".
A sentir Lupi sembrano quasi del tutto infondate le preoccupazioni del Commisario Ue ma non è così. Ieri, infatti, il governo ha reso noto il peggioramento delle stime sul deficit, peggiore del previsto,  per quanto riguarda il peso del disavanzo dello Stato. Per non sforare il tetto è dunque necessario apportare "qualche aggiustamento". Fonti Ue, oggi, hanno comunicato all’agenzia di stampa Ansa, che un deficit al 3,1% "è diverso da un deficit al 3% e se domani l'aggiornamento delle stime del Def confermerà il 3,1% serviranno misure per riportarlo al 3%". Ma non c’è da preoccuparsi: la Commissione è stata “già rassicurata da Saccomanni sulle misure che saranno prese per non sforare il 3%".
Domani, in consiglio, si parlerà dunque della necessità di un aggiornamento al Def. Il sottosegretario all’Economia, Pierpaolo Baretta, sostiene che le previsione di un deficit/pil al 3,1%, "non sono irrealistiche; siamo attorno a questi risultati, bisogna che sia chiaro che consolideremo questi vincoli anche se richiederà un piccolo aggiustamento, ma non servirà una vera manovra correttiva, avremo bisogno di aggiustamenti, e questi aggiustamenti implicano delle risorse finanziarie". Il rapporto tra deficit e Pil "non è arrivato al 3,1 per cento, ma siamo, di poco, sotto il 3 per cento e non sforeremo questa cifra, resteremo all'interno. Bisogna finirla di dare soltanto le notizie negative esistono anche quelle positive, come quella che noi siamo usciti dalla procedura di inflazione", ha dichiarato invece il ministro dello Sviluppo, Flavio Zanonato.

 

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di Erika Noschese
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