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Delega fiscale: regolamentazione del poker live


Delega fiscale: regolamentazione del poker live
10/02/2014, 12:55

Approvata, da parte del Senato, la Delega Fiscale che introduce, all’interno dell’articolo 14, alcune novità nell’ambito del poker dal vivo e, più in generale, nel settore del gambling. Si tratta di una rivistazione che prevede l’emanazione di un codice unico speciale. Una collezione organica delle norme approvate nel corso degli ultimi anni che hanno modificato il funzionamento di alcuni giochi e la relativa raccolta.

 

Passiamo in rassegna i criteri che andranno a ispirare il codice in via di elaborazione. Vi sarà una raccolta di quelle disposizioni vigenti, in rapporto all’ambito settoriale, e un loro adeguamento che terrà conto dei principi recentemente disposti dall’ordinamento giurisprudenziale europeo. A ciò dobbiamo aggiungere il punto c), nel quale sono presenti gli elementi che disciplinano i singoli giochi, la definizione delle condizioni generali di gioco e delle relative regole tecniche anche d'infrastruttura, con “provvedimenti direttoriali generali”.

 

Giungendo al punto d), inoltre, apprendiamo gli aspetti inerenti di “riordino delle disposizioni vigenti in materia di disciplina del prelievo erariale sui singoli giochi, al fine di assicurare il riequilibrio del relativo prelievo fiscale”. Sarà applicata una distinzione del prelievo fiscale tributario in funzione alle differenti tipologie di gioco pubblico, allo scopo di una gestione più equilibrata dei compensi riconosciute agli operatori del settore, nonché le percentuali relative alla vincita, e in ultima istanza la rivalutazione delle disposizioni rispetto all’obbligo di rendicontazione.

 

La questione del poker live. Il codice dovrà riportare indicazioni sul poker live per due ordini di ragioni.  Il primo punto è la presenza di due leggi già in vigore che riguardano il poker texas hold’em sportivo e che saranno necessariamente integrate nel nuovo codice.  La seconda motivazione risiede nella pubblicazione delle “disposizioni vigenti in funzione della loro portata generale ovvero della loro disciplina settoriale, anche di singoli giochi, e loro adeguamento ai più recenti princìpi, anche di fonte giurisprudenziale”.

 

In base alle recenti sentenze espresse dalla Corte di Giustizia Europea, dovrà essere aggiornata la normativa anche sul gioco online, sebbene il legislatore non potrà porre in secondo piano i principi stabiliti dalla Corte di Cassazione in tre sentenze. Gli operatori del settore come PokerStars stanno alla finestra. Se ciò non dovesse verificarsi, i giudici non potranno far altro che avallare un indirizzo giurisprudenziale oramai consolidato. Qualora quindi il poker dal vivo non sia introdotto nel codice dei giochi, avremo una esplicita dichiarazione di esclusione del poker live dal sistema delle concessioni o delle autorizzazioni. Eppure sia per la legge italiana che per l’interpretazione offerta dei giudici della Cassazione, il poker sportivo dal vivo fa parte dei giochi di abilità e quindi non figura nell’ambito dei giochi d’azzardo.

 

Questo intervento del legislatore si inserisce per dare definizione a un settore che è spesso stato in balia di interventi da parte delle forze dell’ordine e di sentenze della magistratura che in talune circostanze condannavano e in altre supportavano (in senso lato) la legalità delle attività di gioco in circoli privati. La differenza, spesso, stava unicamente nella differenza tra la pratica del gioco cash (spesso causa di multe o chiusure) e i tornei, qualificati appunto come poker sportivo, per i quali vige una certa tolleranza.

 

La Delega Fiscale rappresenta l’ultima opportunità per avere una disciplina coerente per il contesto live, in alternativa sarà implicitamente dato l’avallo all’attuale deregulation scelta dalla magistratura. A questo punto, dopo il primo passaggio alla Camera dei Deputati e l’approvazione da parte del Senato della Repubblica, si attende la controfirma definitiva della camera bassa.

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di Redazione
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