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DETRAZIONE PER I CONTRATTI DI AFFITTO


DETRAZIONE PER I CONTRATTI DI AFFITTO
05/03/2014, 09:57

 Per gli inquilini a basso reddito è prevista una detrazione per le spese di affitto della casa adibita a propria abitazione principale.

In particolare, ai soggetti titolari di contratti di locazione di unità immobiliari definiti o rinnovati a norma della legge n. 431 del 1998, spetta una detrazione di 300 euro se il reddito non supera quota 15.493,71 euro, oppure una detrazione di 150 eurose il reddito è superiore ma non supera i 30.987,41 euro.

Se il reddito è più elevato, non spetta alcuna detrazione.

Hanno diritto a una particolare detrazione i giovani di età compresa tra i 20 e i 30 anni, che stipulano un contratto di locazione in base sempre alla legge n. 431 del 1998.

L’unità in affitto deve essere destinata a abitazione principale e deve essere diversa da quella dei genitori o di coloro cui sono eventualmente affidati.

La detrazione per i giovani è di 991,60 euroSi applica tuttaviasoltanto per i primi tre anni di affitto, e solo se il reddito complessivo non supera i 15.493,71 euro.

Una detrazione dello stesso importo, ossia 991,60 euro, spetta ai lavoratori dipendenti che si siano trasferiti per motivi di lavoro. In particolare quell’importo spetta se il loro reddito non supera i 15.493,71 euro. Se il reddito supera tale tetto ma non la cifra di 30.987,41 euro, la detrazione per questi lavoratori dipendenti è pari a 495,80 euro.

Il beneficio è concesso a condizione che i lavoratori:

-Abbiano trasferito la propria residenza nel comune di lavoro o in un comune limitrofo;
-Il nuovo comune si trovi ad almeno 100 chilometri di distanza dal precedente e comunque al di fuori della propria regione;
-La residenza nel nuovo comune sia stata trasferita da non più di tre anni dalla richiesta della detrazione (A cura del Centro Studi Lepre Group).

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di Redazione
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