Economia e finanza / Economia

Commenta Stampa

Fino a ieri si temeva il rinvio a causa di un’azione legale

Dietrofront, nessun rinvio della Consulta tedesca per il Salva Stati


Dietrofront, nessun rinvio della Consulta tedesca per il Salva Stati
14/08/2012, 10:18

BERLINO - Nessuno slittamento in quanto non vi è alcuna ragione. È questa la decisione della Corte Costituzionale tedesca che ha così deciso di non rinviare la decisione del 12 settembre sul via libera al fondo Salva-stati Esm. Lo ha fatto sapere un portavoce della Corte con parole chiarissime: “Uno slittamento della data del verdetto è escluso al momento”.
Solo fino a ieri, infatti, si temeva per un rinvio della sentenza a causa di una mossa dilatoria promossa da un accademico tedesco attraverso un esposto. Si tratta di Markus Kerber, professore di diritto a Berlino e euroscettico a oltranza, padre di uno dei sei ricorsi contro il fondo salva Stati (Esm) che pendono a Karlsruhe e che ha provato a mettere in scacco per qualche mese, i giudici costituzionali tedeschi. A darne notizia, lunedì sera, il quotidiano economico Handelsblatt. Questo il ragionamento del professore: poiché alla Corte europea di giustizia, con base in Lussemburgo, è pendente un altro ricorso, quello del deputato irlandese antieuro Thomas Pringle (che chiede di valutare la compatibilità tra il fondo Esm e i trattati europei), i giudici di Karlsruhe dovrebbero attendere quel verdetto. Tanto più che il tribunale del Lussemburgo è un'istanza superiore alla stessa Corte Costituzionale tedesca.
Ma oggi Berlino ha messo definitivamente a tacere quest’ipotesi. Il fondo Esm - 700 miliardi di euro per evitare che si propaghi il contagio della crisi nella zona euro - avrebbe dovuto operare a partire dal primo luglio, ma senza il consenso della Corte costituzionale tedesca la Germania non può ratificare i trattati per la sua implementazione.

Commenta Stampa
di Erika Noschese
Riproduzione riservata ©