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Obiettivi: pareggio di bilancio ed evitare l'aumento d'Iva

Domani in Consiglio dei ministri, rapporto sui tagli alle spese


Domani in Consiglio dei ministri, rapporto sui tagli alle spese
29/04/2012, 18:04

ROMA - La parola d'ordine domani in Consiglio dei ministri sarà 'spending review', cioè revisione della spesa. Il ministro per i Rapporti col Parlamento Pietro Giarda presenterà il suo rapporto sulle voci di spesa da eliminare. L'obiettivo è risparmiare almeno 13 miliardi, in modo da evitare l'aumento dell'Iva a ottobre e garantire il pareggio di bilancio nel 2013. I tagli si concentreranno soprattutto sui dicasteri dell'Interno e della Difesa. Domani saranno date indicazioni maggiori, ma è già chiaro che i tagli riguarderanno lo snellimento della macchina burocratica del paese. Per quanto riguarda il ministero dell'Interno, sono previsti tagli nelle prefetture, che potrebbero essere accorpate. Ma è la stessa responsabile di questo dicastero a intervenire sui tagli necessari in un'intervista a 'La Stampa' di oggi. Anna Maria Cancellieri ha spiegato che il suo obiettivo era quello di portare il personale prefettizio da 21 mila a 19 mila dipendenti, con un taglio del 10%.
Sul 'Corriere della Sera', il sottosegretario all'Economia Gianfranco Polillo ha spiegato che le risorse recuperate dalla 'spending review' serviranno innanzitutto a blindare il pareggio del bilancio 2013: !Forse ci sarà lo spazio per evitare l'aumento dell'Iva, ma sicuramente non è previsto un abbattimento dell'Imu, la tassa sugli immobili che ha sostituito l'Ici. Se c'è un'imposta sulla proprietà, non ha senso il prelievo sulle compravendite. Anzi, è controproducente perché blocca il mercato". Resta in ogni caso la speranza del governo di evitare l'aumento di due punti Iva a ottobre, prevista al 23%, che, secondo Giarda, deprimerebbe ancora di più economia e consumi.
Da Francoforte, la Bce guarda con favore alla 'spending review' dell'Italia e auspica che il dibattito si concentri sull'accorpamento delle province e sul capitolo concorrenza e liberalizzazioni per rilanciare la crescita. 
 

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di Emanuele De Lucia
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