Economia e finanza / Economia

Commenta Stampa

Presto nuove linee di credito alle banche

Draghi: "Euro irreversibile"

Il presidente della Bce ridimensiona le agenzie di rating

Draghi: 'Euro irreversibile'
19/12/2011, 21:12

Il domani dell’Eurozona è sempre più nebuloso. Le sue prospettive restano “incerte” se l’inflazione, come è scontato, resterà sopra il 2 per cento per mesi. Tuttavia, “dall’euro non si torna indietro”. Non ha dubbi il presidente della Bce Mario Draghi nella prima audizione davanti alla Commissione Affari economici e monetari.
 Importante “fare un'analisi chiara” degli scenari possibili. Due ore abbondanti di botta e risposta precedute dall'intervista pubblicata dal Financial Times sotto il titolo “Draghi mette in guardia sul crollo”. Ma il capo dell’Eurotower smentisce: “Non ho alcun dubbio sulla forza dell'euro, sulla sua permanenza e sulla sua irreversibilità”, aggiungendo che “molta gente fuori dell'area euro perde molto tempo con le speculazioni” ed “elaborando scenari catastrofici”. Austerità e poi crescita: questi gli ingredienti della ricetta Draghi.
A livello europeo, il “Patto di bilancio” concordato dal vertice europeo di dieci giorni fa è “un segnale essenziale per il futuro” di Eurolandia. Sarà anche la premessa indispensabile per far nascere Eurobond, “stability bond” o comunque si vogliano chiamare le forme di mutualizzazione del debito sovrano. Senza l'Unione di bilancio, secondo Draghi, “non ci possono essere emissioni comuni” perché è impensabile che ci sia “una garanzia reciproca ed una possibilità di spesa separata”. La partita è ancora tutta da giocare.  
In questo quadro il rating dovrebbe essere “solo uno di molti input per gli investitori”. Questa la linea d’azione della Bce: non stampare moneta come la Fed (perché non può farlo), ma aprire linee di credito alle banche. Quale sia l’effetto anticrisi di questo nuovo foraggiamento alle banche, il futuro (prossimo) dirà.

Commenta Stampa
di Gaia Bozza
Riproduzione riservata ©