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Riflettori accesi sui paradisi fiscali

Draghi: la crisi mostra segni di rallentamento


Draghi: la crisi mostra segni di rallentamento
03/04/2009, 21:04

Il deterioramento sta andando incontro ad un rallentamento. Ne è convinto il governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, che parlando da Praga ha spiegato che i primi segnali di una rinascita si stanno già mostrando. Ma bisogna fare attenzione: una rondine non fa primavera, ricorda. Il governatore di Bankitalia ha ricordato che questa crisi, che è stata “sincronizzata globalmente”,  “è unica perché combina una velocità di diffusione senza precedenti, dimensioni senza precedenti e una interrelazione tra la finanza e l’economia reale”. Secondo Draghi, infatti, “il deterioramento progressivo dell’economia locale potrebbe rimbalzare sul sistema finanziario”. Un effetto domino, insomma, che apre le porte ad una crisi senza precedenti.

Occhi puntati principalmente sui paradisi fiscali sui quali, per Draghi, è politicamente importante che si faccia luce con “uno sforzo di trasparenza sui bilanci bancari”. Parere positivo anche sul G20 di Londra, durante il quale, commenta il numero uno di Bankitalia, “i 20 capi di Stato si sono completamente impegnati per risolvere la crisi”, con decisioni che dimostrano che esiste “una diagnosi comune tra i Paesi e anche una indicazione di azione comune”.

Del G20 ha parlato bene anche il presidente Napolitano che, a margine di un’iniziativa a Castel Porzano, ha spiegato che si è trattato di un “evento rilevante”. “Quelle prese al G20, - ha continuato Napolitano, - sono misure importanti. Forse per la prima volta sono state assunte decisioni collettive, non solo impegni di coordinamento, ma decisioni comuni. In particolare quelle relative al finanziamento dell’Fmi”.

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di Nico Falco
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